Lo schermo nero. In Lazzerini la storia del noir

Clouzot, Germi, neoralismo, nouvelle vague: viaggio in 4 tappe da sabato. Stasera cineforum al Garibaldi.

Lo schermo nero. In Lazzerini la storia del noir
Lo schermo nero. In Lazzerini la storia del noir

Inizia sabato 3 alle 16.30 in Lazzerini la rassegna "Lo schermo nero", dedicata al cinema noir, neo-noir, polar e poliziesco in Italia, Francia, Stati Uniti, dagli anni ‘30 agli anni ‘80, curata e condotta da Davide Gelli. Un ciclo di quattro incontri nei sabato di febbraio per approfondire il rapporto fra il crimine ed il cinema, la fascinazione che la settima arte e gli spettatori cinematografici hanno sempre provato per le storie nere, i gangster, gli assassini, l’ambiente malavitoso. Un viaggio attraverso gli Stati Uniti e l’Europa per scoprire i molteplici aspetti di un genere cinematografico con le sue contaminazioni. Questo il programma di dettaglio. Si parte il 3 febbraio con il gangster movie ed il noir classico, dal 1940 al 1958, nelle sue varie fasi, approfondendo temi e figure tipiche di questa stagione cinematografica irripetibile; il 10 febbraio toccherà al Nero francese e polar: i film del realismo poetico, Clouzot un autore scomodo, il polar secondo Jean Pierre Melville, la Nouvelle vague e il nero; il 17 febbraio riflettori sull’Italia: i film del neorealismo nero, Pietro Germi e il poliziesco, il cinema di impegno civile, origini e caratteristiche del poliziottesco; infine, ultimo appuntamennto il 24 febbraio Stati Uniti ‘60/’80, post noir e neo noir: il noir a colori, il risveglio del detective, nostalgia ed innovazione nel poliziesco americano degli anni ‘70, verso il noir al neon. Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

E a proposito di cinema, da ricordare stasera a Il Garibaldi alle 20.30 la rassegna "Quel giorno perfetto. Il cineforum del mercoledì". Sul grande schermo Il cielo brucia di Christian Petzold (Germania, 2023). Racconta la storia di due giovani amici berlinesiinvacanza una torrida estate in una casa isolata sulle coste del Mar Baltico. Leon (Thomas Schubert) è uno scrittore in crisi che sta terminando il suo romanzo, mentre Felix (Langston Uibel) deve preparare un portfolio per entrare in un’accademia di belle arti. I ragazzi scoprono che la casa è già abitata da due ospiti inaspettati, Nadja (Paula Beer), una bella ragazza che studia letteratura - che attira le attenzioni di Leo - e il suo ragazzo occasionale Devid (Enno Trebs), un atletico bagnino da cui anche Felix si sente attratto. Fra i quattro si instaurano rapporti precari e mutevoli, che mettono a nudo i problemi di ognuno.