"La Visitazione resti a Carmignano". I fedeli pensano a una raccolta fondi

L’opera del Pontormo dovrà essere spostata per le infiltrazioni nel tetto della chiesa. Spunta l’ipotesi Pistoia

"La Visitazione resti a Carmignano". I fedeli pensano a una raccolta fondi

"La Visitazione resti a Carmignano". I fedeli pensano a una raccolta fondi

La prospettiva di portare fuori da Carmignano la Visitazione non piace ai fedeli, meglio lo spostamento nell’adiacente chiesa di San Luca che dovrà essere dotata di impianto di allarme. A tutti è ormai chiaro che la riapertura della chiesa di San Michele e San Francesco non sarà in tempi brevi ma minimo tre o quattro anni e lo scenario dipinto dal vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, durante l’incontro con il consiglio comunale, ha evidenziato una realtà ancora più drammatica: quella della situazione economica della parrocchia. La chiesa è già impegnata nel restauro di una parte del complesso (convento e canonica) con lavori per 1 milione e 400mila euro di cui il 70% coperto dai fondi dell’8 per mille e a giugno è scoppiato il problema del tetto: l’infiltrazione di acqua ha obbligato alla chiusura. L’interno potrà essere puntellato per ragioni di sicurezza ma la chiesa, quasi sicuramente, non potrà restare aperta. I soldi per fare questi ulteriori lavori, stimati in circa 600.000 euro, non ci sono.

Se la Visitazione non tornerà visibile nella chiesa di San Luca per l’indotto turistico di Carmignano sarà un colpo durissimo e un’opera d’arte di questo tipo non può nemmeno essere confinata al buio. "Come primo passo – dice Silvia Cintolesi che ha evidenziato sui social la questione – si potrebbe cominciare con una raccolta di firme per far rimanere la Visitazione a Carmignano. In modo che il pensiero della gente sia chiaro". Altri ipotizzano una raccolta fondi attraverso un crowfunding, ma già nel 2018 fu lanciata questa idea per i restauri e non andò bene. Nel 2019 ancora un altro tentativo andato a vuoto: quello dell’Art Bonus, promosso dalla Regione Toscana, insieme alla Diocesi di Pistoia e al Comune che avrebbe offerto interessanti detrazioni fiscali ad aziende e privati. Risultato: pressoché zero.

Nonostante sia passata una settimana dall’incontro col vescovo, il sindaco e la giunta stanno valutando la questione in tutti gli aspetti e oggi dovrebbero pronunciarsi, anche se di fatto ogni decisione spetta alla Diocesi proprietaria dell’opera d’arte. Nel luglio scorso, inoltre, attraverso La Nazione fu rivolto un appello al ministro della cultura Gennaro Sangiuliano che è rimasto senza risposta né la vicenda ha avuto eco tramite i parlamentari locali. A settembre, infine, il presidente della Regione Eugenio Giani visitò la chiesa promettendo un interessamento e anche in questo caso, ad oggi, nessun segnale. "Il ministro non si è fatto vivo sulla Visitazione – dice Angela Castiello, consigliera di Forza Italia a Carmignano – e anche questo dispiace. Pensavo di proporre, insieme ai colleghi di opposizione, una mozione per impegnare il sindaco, la giunta e il consiglio per quelle che sono le nostre forze a non fare andare via l’opera da Carmignano. E’ stata ventilata l’ipotesi del trasferimento nel Museo Diocesano di Pistoia: è vero che sono solo voci ma se va lì non torna più. Il vescovo non si è sbilanciato quindi nulla è sicuro ma il sindaco, la giunta e il consiglio è bene che si pronuncino in merito".

M. Serena Quercioli