La Visitazione a Poggio. Entro l’estate sarà nella villa medicea. E nel 2025 a Roma

L’opera è già stata imballata, ma per trasferimento e allestimento manca ancora la garanzia di Stato (un’assicurazione specifica). Intanto la Cei l’ha già richiesta per le celebrazioni del Giubileo.

La Visitazione a Poggio. Entro l’estate sarà nella villa medicea. E nel 2025 a Roma

La Visitazione nella villa medicea entro l’estate

La Visitazione nella villa medicea di Poggio entro l’estate. E’ questo l’obiettivo a cui si punta dopo la scelta della Soprintendenza e della diocesi di Pistoia di tenere il capolavoro di Pontormo nei comuni medicei. Una data certa ancora non c’è, mentre è già ufficiale che la Cei ha chiesto di esporre la Visitazione a Roma nell’aprile 2025 nell’ambito delle celebrazioni per il Giubileo.

Ieri mattina nella sala della Giostra a Poggio tutti gli enti coinvolti nel trasferimento dell’opera hanno fatto il punto sulla procedura che porterà il dipinto dalla chiesa di San Michele a Carmignano alla villa medicea di Poggio a Caiano. Ancora serviranno dei mesi, mentre più veloce potrebbe essere la collocazione delle opere minori di San Michele in sala della Giostra.

"La Visitazione sarà collocata nella sala del fregio – ha spiegato Stefano Casciu, direttore del Polo museale della Toscana – uno spazio già attrezzato. C’è solo da integrare l’illuminazione. Non possiamo comunicare ad oggi una data certa perché sulla Visitazione dobbiamo avere la cosiddetta garanzia di Stato, una forma di assicurazione specifica il cui iter può richiedere un mese come due. L’opera del Pontormo è già stata imballata per una migliore conservazione e appena arriverà questa garanzia saremo pronti. Nel frattempo, andrà in deposito l’arazzo della ’Caccia al cigno’ che è situato nella stessa sala per una necessità conservativa: i tessuti degli arazzi devono essere messi a riposo in modo periodico".

Il Comune di Poggio dal canto suo ha già i preventivi per i lavori di adeguamento della sala della Giostra: "Fra sistema d’allarme – hanno spiegato il sindaco Riccardo Palandri e l’assessora alla cultura Diletta Bresci – e la nuova porta a vetri serviranno circa 8000 euro, più una spesa fra 10.000 e 15.000 euro per il trasporto delle opere, compresa l’assicurazione. La Sovrintendenza ha individuato come sistemare le opere, rispecchiando la posizione che hanno in chiesa. Questa sala-museo sarà aperta al pubblico tutte le mattine gratuitamente e ci sarà il personale per fare da guida e sorveglianza. Abbiamo ristampato le brochure turistiche inserendo il Pontormo e lavoreremo ad un itinerario artistico intitolato ’Dai Medici al ‘900 italiano’ per creare un cammino che va dalla villa al museo Soffici. Inizia quindi un percorso condiviso con Carmignano".

Il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, insieme all’assessora alla cultura Cristina Monni, ha sottolineato l’importanza di questa intesa fra Comuni che sfocerà "in un protocollo per valorizzare il territorio e consentire di raccogliere fondi per la chiesa di San Michele". A proposito del complesso, il parroco don Elia Matija ha dato un aggiornamento sui costi dei restauri della chiesa: "Sono contento che intorno all’opera si sia sviluppata tanta attenzione, il ministero della cultura si è interessato ma la preoccupazione sono le pessime condizioni in cui versa il complesso della chiesa. L’ultima stima per i lavori di rifacimento del tetto ha raggiunto gli 800.000 euro, ai quali si aggiungono 1,2 milioni da reperire per concludere i lavori sul complesso parrocchiale, già finanziati al 70% dalla Cei con i fondi dell’8 per mille. Mi auguro l’opera possa tornare a casa quanto prima".

La Visitazione si potrà vedere gratuitamente, così come da sempre è gratuita la villa medicea con il parco, ma in futuro il direttore del Polo museale Casciu non esclude la possibilità di far pagare un biglietto: "Dovrebbe essere così in tutti i musei statali. Anche una cifra minima ma che serva a far capire l’importanza di cultura e arte. I turisti non fanno storie per il pranzo o gli acquisti, ma si polemizza sui pochi euro di un biglietto per un museo".

M. Serena Quercioli