Ospedale (foto repertorio)
Ospedale (foto repertorio)

Prato, 29 luglio 2021 - Era in servizio nel reparto di Neurologia ma si approfittava dei suoi pazienti a cui sfilava le tessere bancomat con cui andava in giro a fare i prelievi di soldi. Nei guai è finito un infermiere di 52 anni, residente a Quarrata, per il quale adesso il pubblico ministero Lorenzo Gestri ha chiesto il rinvio a giudizio per furto. A ricostruire gli spostamenti e i furti messi a segno dall’infermiere è stata la squadra mobile di Prato, diretta da Alessandro Gallo. L’uomo messo di fronte alle sue responsabilità non ha potuto fare altro che confessare i furti. Adesso dovrà affrontare il processo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalgono al periodo compreso fra il marzo e il 17 giugno di quest’anno. L’uomo approfittandosi dello stato di difficoltà dei suoi pazienti sfilava le tessere bancomat dai portafogli e, in qualche modo, riusciva a venire in possesso anche del codice pin, oltre a rubare svariati effetti personali delle vittime. Nel giugno scorso, l’uomo ha fatto un prelievo a uno sportello di Quarrata con il bancomat di un paziente prendendo ben 800 euro. A marzo, invece, aveva rubato la tessera di un altro paziente e aveva fatto tre prelievi distinti ma in serie: aveva preso prima 250, poi 200 e dopo ancora 50 euro credendo di farla franca.
 

In realtà, sono stati gli stessi pazienti a denunciare i prelievi sospetti eseguiti proprio quando loro erano ricoverati in ospedale, nel reparto di Neurologia dove lavora l’infermiere.
La squadra mobile ha cominciato a fare le indagini riuscendo a risalire all’uomo. Non solo. All’interno del reparto, erano stati notati diversi ammanchi nei rifornimenti. Mancavano medicine come antidolorifici e cortisone, e poi mascherine e guanti. Non si sa che cosa ne facesse, se li desse ad amici e parenti o se li tenesse per sé. Fatto sta che l’infermiere si appropriato di medicinali e dispostovi di sicurezza senza esserne autorizzato. L’ammanco è abbastanza contenuto: si parla di circa 70 euro.
I furti, però, hanno portato gli investigatori dritti all’infermiere senza neppure avere bisogno di installare telecamere in reparto per avere la conferma.
 


L’uomo è stato tenuto sotto controllo per diverso tempo dagli agenti e poi è stata eseguita una perquisizione disposta dalla procura. Nell’abitazione a Quarrata è stata trovata parte delle refurtiva. A quel punto, l’infermiere, messo alle strette, non ha potuto fare altro che confessare di aver rubato bancomat, effetti personali, mascherine, guanti e medicinali nel reparto dove era stato assegnato.
La procura ha chiesto il rinvio a giudizio e ha informato l’Asl dell’accaduto. L’azienda sanitaria ha aperto un procedimento disciplinare per decidere se sospendere l’uomo dal servizio o se adottare provvedimenti ancora più severi.
Laura Natoli