REDAZIONE PRATO

Il Requiem di Fauré per il Giubileo. In duomo la musica si fa preghiera

Concerto a ingresso libero il 22 novembre con l’orchestra Nuove Assonanze e il coro Hortus Concentus. Sarà la prima tappa di avvicinamento all’anno santo. Con le note sublimi del compositore francese .

Il gruppo vocale Hortus Concentus, in Duomo accanto all’orchestra Nuove Assonanze

Il gruppo vocale Hortus Concentus, in Duomo accanto all’orchestra Nuove Assonanze

La data del 22 novembre celebra sul calendario Santa Cecilia, patrona della musica: nel duomo di Prato la ricorrenza si combina con il centenario della morte di Gabriel Faurè (1924) compositore francese, autore del famoso Requiem: un appuntamento musicale che, su iniziativa della Diocesi, si presenta come anticipazione degli eventi del Giubileo 2025. La Curia ha così deciso di affidare al maestro pratese Alan Freiles Magnatta la direzione della sublime musica del singolare Requiem, combinato al breve Cantique de Jean Racine. Insieme all’Orchestra Nuove Assonanze ci sono il gruppo vocale Hortus Concentus e il Puccini International Opera Composition Academy Lucca. Venerdì 22 novembre alle 21, il tema della Speranza, motto del Giubileo 2025, risuonerà in duomo grazie alla musica di questo straordinario Requiem, la cui ispirazione si fonda su un senso di felice liberazione piuttosto che un’esperienza dolorosa. "È stato detto che il mio Requiem - ebbe a dire Fauré - non esprime la paura della morte e qualcuno l’ha definito una ninna nanna della morte. Ma è così che vedo la morte" Toccherà all’orchestra Nuove assonanze, compagine pratese di apprezzati professionisti eseguire il Requiem nella versione originale del 1893.

Concepita da Fauré nel tempo della morte del padre e della madre, la musica è fortemente ispirata al sentimento di abbandono, di riposo, di speranza appunto; un "sacro sui generis", lontano dalla "umanità reattiva" di un Verdi, tanto da evitare il lancinante Dies Irae, la "ribellione umana ante mortem", movimento che Fauré esclude dalla sua visione. Il maestro Alan Freiles è stato invitato dalla Curia a proporre un evento in occasione del Giubileo 2025, tornando così a dirigere nel Duomo della città esattamente quattordici anni dopo la sua nomina di maestro di Cappella che avvenne proprio nel giorno di Santa Cecilia 2010. Impegnativo compito sarà quello del gruppo vocale Hortus Concentus, apprezzata realtà corale pratese diretta da Fiorella Cappelli e Pietro Rossi (maestri collaboratori, Sabrina Paoli e Flavio Fiorini). Il canto solistico è affidato al soprano Cristina Rosa, recente Mimì pucciniana al Politeama, e Romano Martinuzzi, baritono pratese di notevole esperienza che ben ricordiamo come Scarpia in Tosca al Castello nel 2010.

Goffredo Gori