I "fantasmi" abitano qui Quanti immobili a rischio

Edifici o capannoni abbandonati vengono occupati sempre più spesso. Da Santa Cristina all’ex sede Croce Rossa fino agli ultimi blitz a Porta Leone.

I "fantasmi" abitano qui  Quanti immobili a rischio
I "fantasmi" abitano qui Quanti immobili a rischio

Due blitz con sgombero in quarantotto ore al Bastione San Giusto, un cadavere trovato all’interno di uno stabile abbandonato nella zona tra Porta a Leone e Il Pino. Gli episodi degli ultimi giorni all’interno di capannoni e immobili abbandonati riaccendono i riflettori sul tema delle occupazioni abusive in città. Un’emergenza sempre più pressante in un territorio a forte trazione produttiva, dove sono numerosi i vecchi stabilimenti in disuso. D’altronde i casi di blitz, sgomberi e occupazioni abusive riempiono da anni le cronache. Uno dei casi più ricorrenti è quello dell’occupazione a Santa Cristina, dove i proprietari dell’area per riprendere i lavori nell’ex albergo hanno dovuto più volte chiamare le forze dell’ordine per liberare la zona di cantiere. Oppure l’ex sede della Croce Rossa dove le recinzioni sono state continuamente buttate giù e decine di persone hanno utilizzato l’immobile come ricovero di fortuna. Alla fine l’intervento di blindatura da parte della proprietà ha consentito di risolvere il problema.

La sensazione è però quella che queste decine di persone senza fissa dimora si spostino semplicemente da un luogo all’altro della città, fino a quando le proteste dei residenti non portino ai blitz delle forze dell’ordine. Elencando varie occupazioni abusive, si può ricordare la situazione nei garage di viale Galilei, o ancora quelli in zona Macrolotto Zero. E poi l’ex piscina di via Arcangeli dove non bastano le dita di una mano per ricordare i blitz della municipale. O sempre nella stessa via l’occupazione di una villa abbandonata che tanti problemi di frequentazioni indesiderate ha causato ai residenti. Angoli della città trasformati in ricoveri di fortuna o discariche a cielo aperto sono tanti, alcuni davvero difficili da individuare, come successo alla municipale negli scorsi mesi in una traversa di via Valentini, all’altezza di via Assisi, dove è stata trovare una discarica fra le case di enormi dimensioni. Poi ci sono gli angoli di città occupati dai senzatetto: l’ultimo caso salito alle cronache locali è stato quello della Bnl in via Tacca, dove è servito l’intervento della municipale per sgomberare l’area. O ancora l’intervento proprio di ieri in piazzale Tosca Brunini, una traversa di via Ferrucci. Il tema è complicato, e spesso passa anche dai lunghi tempi di attesa per potersi vedere approvate dagli uffici del Comune le richieste di riqualificazione dei capannoni provenienti dai proprietari degli immobili. Piani di recupero che restano a lungo in attesa di una risposta o dove una quadra urbanistica non viene trovata. Ma che nel frattempo diventano oggetto di occupazioni abusive.

Sdb