Prato, 2 giugno 2017 - Troppi incidenti stradali legati alla distrazione alla guida, in gran parte a causa dell’uso del telefono cellulare. I dati nell’ultimo anno parlano di un aumento dei sinistri, contando spesso tra le vittime pedoni e ciclisti. Da qui la decisione di una stretta sui controlli per contrastare il fenomeno diffuso dell’uso del cellulare alla guida. La Polizia Municipale già da giovedì è intervenuta affiancando alle ordinarie pattuglie in divisa, auto e moto montate, una pattuglia che agisce in incognito, su moto senza colori di istituto e con agenti in abiti civili. Unica forma di riconoscimento la paletta distintiva prevista dal codice della strada per intimare l’alt ai veicoli.

Durante la mattinata una pattuglia di motociclisti della Polizia Municipale, ha pertanto operato in borghese in abiti civili con motociclo senza scritte, contestando 13 violazioni ad altrettanti conducenti per l’uso del cellulare alla guida. Nello stesso periodo un’altra pattuglia di motociclisti in uniforme ordinaria, munita di moto con colori di istituto ha contestato 3 analoghe sanzioni per uso del telefono e altre 3 per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.

Nel pomeriggio sono stati ripetuti i controlli in borghese: in circa tre ore di attività sono stati sanzionati altri 7 conducenti intenti a guidare con il cellulare e altri 4 che non avevamo allacciate le cinture.

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Tra la altre violazioni in materia di sicurezza della circolazione, sanzionate durante la giornata dai motociclisti del Reparto Pronto Intervento della Polizia Municipale si annoverano: una guida senza patente, due veicoli sequestrati in quanto circolanti senza assicurazione, una omessa revisione, un caso di circolazione con pneumatici alterati, una guida di ciclomotore con casco non omologato.

L’attività è finalizzata a contrastare il fenomeno delle cosiddette distrazioni tecnologiche che costituiscono una delle prime cause di incidente. L’uso del cellulare alla guida si è trasformato nel tempo in forme sempre più pericolose di distrazioni del conducente, manuali, visive e cognitive. Alle mere telefonate si sono andati infatti ad aggiungere ulteriori comportamenti non meno pericolosi, quali chattare sui social, rispondere a sms, cercare contatti sulla rubrica, scattare foto, guardare video, accedere ai social, selezionare file. Tutte queste azioni che in altri contesti quotidiani risulterebbero attività ordinarie, da parte di un conducente sono motivo scatenante della cosiddetta “guida cieca”: recenti studi hanno individuato infatti che per un semplice sms lo sguardo viene distolto mediamente dalla guida per 4,6 secondi. Alla velocità di 50 Km/h, in questo breve lasso di tempo si percorrono circa 60 metri, durante i quali il veicolo viaggia senza una guida consapevole.

Purtroppo buona parte dei conducenti non ha ancora cognizione del rischio che comporta la distrazione alla guida e considera irrinunciabile l’utilizzo del cellulare nel momento in cui vi dovrebbe essere una maggior concentrazione per la sicurezza propria ed altrui. Anche il rischio di essere sorpresi alla guida con il cellulare viene considerato in genere abbastanza remoto, soprattutto per il fatto che le pattuglie che controllano il territorio sono in genere ben visibili sulla strada. Guidare un veicolo utilizzando il cellulare comporta, oltre alla decurtazione di 5 punti sulla patente, la sanzione da 161 a 647 euro.  Il pagamento in misura ridotta di 161 euro scende a 112,70 euro se la sanzione viene pagata entro 5 giorni ma, alla seconda infrazione in un biennio, il conducente incorre nella sospensione della patente da uno a tre mesi. I servizi mirati al controllo delle “distrazioni tecnologiche” continueranno.

“E’ fondamentale avere strade sicure, incroci con buona visibilità, attraversamenti pedonali adeguati. Ma tutto questo diventa inutile davanti alla distrazione alla guida, in particolare per l'uso del cellulare – chiosa il sindaco Matteo Biffoni -. Purtroppo nelle ultime settimane ci sono stati incidenti anche con gravi conseguenze dovuti a una guida non prudente. Da qui la decisione di una stretta sui controlli, anche in borghese, augurandoci di non dover sanzionare gli automobilisti ma di trovare al volante persone responsabili che non sottovalutano i rischi. E da babbo mi permetto di aggiungere una raccomandazione: trasportate i bambini negli appositi seggiolini, legati con le cinture. Siamo responsabili della loro sicurezza”.