Ancora esposti da parte cittadini. Nel mirino cura e manutenzione

Tante le segnalazioni che continuano ad arrivare in procura. Gli accertamenti procedono senza indagati

Ancora esposti da parte cittadini. Nel mirino cura e manutenzione
Ancora esposti da parte cittadini. Nel mirino cura e manutenzione

Ancora esposti da singoli cittadini e da gruppi di residenti, assistiti da legali, per segnalare problemi di manutenzione o mancanze nella cura degli argini di fiumi e torrenti che la sera del 2 novembre sono esondati travolgendo case, macchine, aziende e facendo due morti fra Prato e Montemurlo. Sono quelli che stanno ancora arrivando alla procura di Prato che il giorno successivo all’alluvione ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio colposo per la morte dei due anziani: Alfio Ciolini, 85 anni, e Antonio Tumolo, 82 anni. Il fascicolo è affidato ai pm Valentina Cosci e Alessia La Placa che stanno facendo accertamenti, acquisendo documenti e materiali per capire che cosa è successo quella notte maledetta, se il disastro poteva in qualche modo essere evitato o quantomeno contenuto nella sua violenza. Un mese fa sono stati acquisiti documenti nelle sedi della protezione civile dei Comuni di Prato e Montemurlo (i due territori dove si sono registrati i morti), al Consorzio di Bonifica, al Genio civile e al centro funzionale regionale di Pisa. Negli esposti i cittadini puntano il dito contro la cura e la manutenzione. Secondo loro, nonostante l’eccezionalità dell’evento atmosferico, il disastro poteva essere contenuto.