
Due arresti per rapina a un cinese: il terzo bandito è fuggito. Per la Procura il militare ha detto all’avvocato dell’esistenza del provvedimento cautelare.
Le indagini sulla rapina di un prezioso orologio di marca Jaeger Le Coultre andata in scena il 22 febbraio scorso in via Sebastiano Del Buono, a Tavola, ai danni di un cinese, hanno portato a tre arresti: un marocchino è finito dritto in carcere, un italiano è stato messo ai domiciliari mentre un terzo marocchino di 37 anni si è dileguato prima che la misura di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Prato, venisse eseguita. Per i tre l’accusa è di aver aggredito con violenza e rapinato l’orientale, mentre rincasava intorno alle 23,20 del 22 febbraio, dell’orologio del valore di circa 20mila euro e di una somma di denaro di circa 300 euro, prelevata dal suo portafoglio. Una brutta rapina per le modalità adottate dal terzetto di malviventi che per due volte hanno fatto perdere i sensi al povero cinese; ma anche per un altro risvolto. Infatti, nell’ambito di questa operazione (le tre ordinanze di misura cautelare detentive sono state eseguite nella giornata di martedì dai carabinieri del comando provinciale, ndr), si è aperta un’altra finestra investigativa che ha portato ad iscrivere nel registro degli indagati un brigadiere, in forza al comando provinciale dei carabinieri di Prato. Al militare dell’Arma viene contestato il reato di aver violato il segreto investigativo: il carabiniere avrebbe comunicato ad un avvocato l’esistenza del provvedimento di misura cautelare relativo al marocchino 37enne oggi latitante e che lo stesso legale avrebbe difeso in altri procedimenti. Un dettaglio che la procura avrebbe acquisito nel momento in cui l’avvocato pratese avrebbe riferito al pubblico ministero di aver appreso dal brigadiere dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere oltre ad una serie di situazioni afferenti al caso e che nessuno avrebbe dovuto conoscere, viste le indagini in corso. Da parte della procura nessun accenno, al momento, di provvedimenti adottati verso il legale. Ai due marocchini e all’italiano sono attribuite due rapine, ma quella per cui sono scattate le manette è quella di Tavola. In quell’occasione, il cinese, che aveva parcheggiato la sua Bmw vicino a casa dei genitori, è stato atteso davanti a casa, sorpreso alle spalle ed aggredito fino a fargli perdere i sensi per ben due volte.
Sa.Be.