"Altri tagli in ospedale: incredibile" Lega, quattro proposte per la sanità

Duro attacco di Spada: "I pratesi pagano due volte, le tasse e le prestazioni dai privati per non morire". Le idee: basta società della salute, Asl più piccole, misure speciali per il Santo Stefano, potenziamento Cup.

"Altri tagli in ospedale: incredibile"  Lega, quattro proposte per la sanità
"Altri tagli in ospedale: incredibile" Lega, quattro proposte per la sanità

"Sono incredulo di fronte all’ipotesi di tagli estivi al piccolo e bistrattato ospedale di Prato. E voglio ribadire che i mali della sanità toscana risiedono nelle ambiguità normative varate dalle giunte Martini e Rossi, alle mancate promesse in tema di integrazione e funzionamento dei servizi sul territorio". E’ molto dura la presa di posizione di Daniele Spada, segretario della Lega ed ex candidato sindaco, nel sottolineare le gravi emergenze della sanità, a Prato in particolare. "Avere costruito un ospedale dimensionato su una realtà ben più piccola di quella reale – ricorda –, senza tenere conto di pendolari, stranieri irregolari, abitanti delle province limitrofe, grida vendetta agli occhi d’ogni divinità ed è un’offesa al buonsenso. In cambio, strutture sul territorio non ne sono nate e i pazienti non acuti o non ancora acuti pagano già due volte: con le tasse e per una visita privata, se non vogliono morire di malattia oppure nell’attesa di mesi con la paura". Alla luce delle criticità e di quanto visto in questi anni, Spada lancia quattro proposte.

La prima è provocatoria, ma fino a un certo punto. "Sopprimiamo le società della salute – dice – e torniamo un numero congruo di aziende sanitarie sul territorio toscano quale primo passo per rimediare ai disastri compiuti dal Pd. Potremmo recuperare risorse e persone, inserendo quelle professionalità e quei compiti laddove possono davvero servire, lavorando sul serio per la salute di tutti. La proposta andrà certo approfondita e discussa nei modi e nei tempi giusti, al riparo però da indugi ideologici e rinvii pretestuosi". La seconda è anche un grido d’allarme per Prato. "La Regione recuperi in bilancio quanto basta per assicurare il pieno funzionamento del Santo Stefano anche in estate – chiede il segretario leghista –, assicurando le ferie al personale, anche con assunzioni a tempo. I soldi ci sono. Basta cercarli fra gli incrementi di decine di milioni già previsti per le spese generali, istituzionali e gestionali della Regione, i 120 milioni in più che si pensa di spendere per la mobilità o i 75 in più sotto il capitolo sviluppo sostenibile. Con una minima parte di questi soldi è possibile assicurare la salute a tutti i pratesi".

La terza è un richiamo alle opportunità del Pnrr. "Si approfitti davvero dei fondi del Pnrr per cose pratiche e realizzabili – dichiara –, dando la giusta formazione informatica e supporto per prenotare davvero in tutta la Toscana visite specialistiche, migliorando il portale online e l’integrazione fra i cup. Troppo spesso siamo di fronte a malfunzionamenti dei servizi informatici, all’impossibilità di verificare le disponibilità in un’area più vasta, ad attese di decine di minuti al telefono. A proposito di informatica e trasparenza – aggiunge –, invito infine l’Asl centro a presentare in maniera più semplice i dati sulle liste d’attesa che, benché completi, per una completa analisi richiedano infiniti clic al posto di uno solo. Si teme forse di far figuraccia?". Infine, la quarta proposta sulla contininuità assistenziale. "E’ una questione annosa con ricadute sul pronto soccorso – conclude Spada –, si chieda anche alle strutture private, nell’ottica di uno scambio di servizi, spazi per presidiare il territorio nei giorni festivi e nelle fasce orarie notturne. Ci sono realtà importanti e ben strutturate, alcune delle quali lavorano in convenzione con realtà economiche afferenti al mondo cooperativo e alla sinistra, dalle quali non dovrebbe essere difficile ottenere collaborazione".