Gli avvocati della donna indagata, Mattia Alfano e Massimo Nistri (foto Attalmi)
Gli avvocati della donna indagata, Mattia Alfano e Massimo Nistri (foto Attalmi)

Prato, 2 aprile 2019 - «La signora ha chiarito la propria versione dei fatti non modificandola, ha fornito spiegazioni al gip ed ha risposto a tutte le sue domande». È quanto dichiarato dagli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri, difensori della 31enne pratese arrestata la scorsa settimana per atti sessuali con minore e violenza sessuale per induzione, all'uscita dall'interrogatorio di garanzia davanti al gip, durato circa due ore e mezzo e conclusosi verso le 12.30.

Gli avvocati hanno aggiunto di non aver depositato al gip richiesta di revoca della misura di custodia cautelare, fatta invece al tribunale della libertà. Da quanto poi appreso, la donna avrebbe in sostanza ribadito e chiarito quando già dichiarato spontaneamente davanti al procuratore Giuseppe Nicolosi e ai due sostituti Gestri e Boscagli prima dell'arresto (avvenuto lo scorso 27 marzo): in quell'occasione, come rilevato nella misura cautelare, avrebbe negato di aver avuto rapporti sessuali con il minore fino al compimento del suo quattordicesimo anno di età.

Secondo l'accusa, la donna, che ha più del doppio degli anni del suo ex allievo, è sposata e aveva già un altro figlio, avrebbe avuto i primi rapporti sessuali con il minorenne quando questo non aveva ancora compiuto 14 anni.

Anche il marito della donna è indagato per il reato di alterazione di stato, che si applica a chi modifica lo stato civile di un neonato. Secondo la procura di Prato, infatti, l'uomo avrebbe riconosciuto il neonato alterandone lo stato civile in maniera consapevole pur sapendo che il bimbo dato alla luce dalla moglie non era suo figlio. 

E il procuratore Nicolosi ha presentato al gip la richiesta di incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni del 15enne.