Vaiolo delle scimmie. Il contagio a una festa. Un caso nel Comprensorio

E’ un giovane uomo presente a una festa a Firenze intorno Capodanno. Sta bene ed è a casa in isolamento. Solitamente la guarigione richiede 30 giorni.

Vaiolo delle scimmie. Il contagio a una festa. Un caso nel Comprensorio
Vaiolo delle scimmie. Il contagio a una festa. Un caso nel Comprensorio

Una festa nell’ultimo scorcio del 2023. Poi un altro evento, invece, risalente attorno alla metà del mese. Sarebbero le due occasioni in cui alcune persone – 11 i casi totali finora accertati – hanno contratto il vaiolo delle scimmie. Una di queste è residente nel Comprensorio del Cuoio. Si tratta di persone tutti sostanzialmente giovani e che sono in cura al proprio domicilio: nessuna ha avuto necessità del ricovero ospedaliero.

Il primo contagio risalirebbe a una festa in discoteca a Firenze, tenutasi intorno a Capodanno ed a questa festa – si apprende – la malattia sarebbe stata contratta, pare, anche dal cittadino del Cuoio. La malattia insorge dopo circa dodici giorni dall’esposizione, col rischio che il periodo di incubazione possa rappresentare un’occasione di diffusione del contagio.

"Non si tratta di una malattia endemica. Il virus non si trasmette molto facilmente da persona a persona: la trasmissione avviene tramite il contatto con oggetti contaminati (lenzuola, vestiti, ecc.) oppure, principalmente, tramite il contatto prolungato soprattutto di natura sessuale. – spiega il dottor Renzo Berti , direttore dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Centro –. I primi sintomi sono aspecifici: febbre, mal di testa, brividi, astenia, ingrandimento di linfonodi e dolori muscolari. Dopo arrivano le eruzioni cutanee che interessano il volto e le parti del corpo che sono state ad alto contatto".

La malattia ha una durata media di circa 30 giorni. Le lesioni cutanee evolvono in forma di papula, poi vescicola, pustola e infine crosta: a quel punto il paziente è guarito e non è più contagioso. I pazienti sono tutti a casa (ovviamente in isolamento) – quasi esclusivamente giovani adulti, fatta eccezione per un uomo di mezza età – e vengono trattati con i farmaci adeguati. Sono tutti in condizioni che – da quanto abbiamo appreso – non desterebbero preoccupazioni.

La Regione Toscana ha messo in atto tutte le misure individuate nella circolare ministeriale, che prevedono anche adeguata informazione sulle misure igieniche e i comportamenti da attuare, al fine di prevenire la diffusione della malattia. La Regione è inoltre in stretto contatto con Asl per un monitoraggio costante della situazione. Contro il vaiolo delle scimmie è disponibile il vaccino.

Carlo Baroni