LUCA BONGIANNI
Cronaca

Sicurezza, cresce l’allarme. La rabbia dei commercianti: "Sfileremo, venite in tanti"

Dopo le ultime violente rapine i negozianti saranno in strada domani. Il sindaco scrive al prefetto: "Chiedo che questi ultimi fatti vengano vagliati".

Controlli alla stazione di Pontedera

Controlli alla stazione di Pontedera

"Vogliamo sicurezza". I commercianti di Pontedera sono stufi e scendono in piazza. Sono i recenti fatti di cronaca, che hanno colpito anche imprenditori locali, ad aver scatenato l’ira dei negozianti pontederesi che domani sera, con partenza dal piazzone alle ore 21.30, sfileranno sul corso fin davanti al Comune per ribadire con forza la necessità di fare qualcosa per riportare la sicurezza in città. "Visto l’orario – il messaggio che gira tra i commercianti – chiediamo ai pubblici esercizi che si trovano sul percorso della manifestazione, di sospendere musica e luci durante il passaggio. Partecipiamo numerosi, sfruttiamo questa opportunità". Un tema che ha tenuto banco nel Consiglio comunale di ieri durante il quale il sindaco Matteo Franconi ha annunciato di aver scritto una lettera al Prefetto di Pisa, Maria Luisa D’Alessandro. "Si tratta di episodi di microcriminalità che hanno legittimamente suscitato apprensione nella comunità e che non vanno minimizzati – ha sottolineato Franconi – in una lettera chiedo alla Prefettura che la situazione di questi ultimi fatti venga vagliata con responsabilità, serietà e realismo dall’unico tavolo istituzionalmente deputato allo scopo: il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica".

"Ricordo, al netto delle polemiche – continua Franconi – come i temi dell’ordine pubblico e della sicurezza siano materie di stretta competenza degli organi dello Stato, così come lo sono la repressione e la prevenzione della criminalità, in particolare dei reati di tipo predatorio. I sindaci governano le città con gli strumenti che hanno a disposizione e secondo le prerogative attribuite loro dalla legge. E il concetto di sicurezza urbana integrata è complesso ed articolato, passa da molteplici fattori. Tra questi anche quelli di competenza del Comune, come gli interventi di riqualificazione urbanistica, sociale e culturale, il recupero di aree degradate, l’eliminazione di fattori di marginalità, la promozione della cultura del rispetto della legalità e l’affermazione di maggiori livelli di coesione sociale. Non c’è mai una ricetta unitaria. Ci sono solamente modi, posture e atteggiamenti cooperativi da tenere con le autorità competenti. Questo stiamo facendo e questo continueremo a fare con serietà, responsabilità e attenzione".

Il sindaco ha anche anticipato che, una volta che sarà tenuto il tavolo in Prefettura, chiederà al Presidente del Consiglio comunale la convocazione della conferenza dei capigruppo per poter relazionare e al tempo stesso ricevere contributi sulla questione. "Perché l’impegno è quello di lavorare per abbattere il più possibile il numero dei reati e per farlo tutti sono chiamati a contribuire". Da qui l’appello ai cittadini a denunciare qualsiasi fatto, per avere in mano numeri e dati certi.