Ponsacco: il Medioevo per caso. Meraviglie sotto la nostra piazza

La storia emerge dal cantiere. Ritrovato il castellum. Parlano gli archeologi Pugliese e Saviano. CLASSE 3^ G SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO NICCOLINI.

Ponsacco: il Medioevo per caso. Meraviglie sotto la nostra piazza

La classe 3^ G della Secondaria di primo grado Niccolini di Ponsacco

Una scoperta che riscrive la storia medievale di Ponsacco. Durante il rifacimento della piazza della nostra città, sono emersi inaspettatamente alcuni resti archeologici. Sentivamo alcuni dei nostri concittadini scontenti degli scavi, perché, rallentando i lavori, avevano creato alcuni disagi. Per questo abbiamo pensato di documentarci meglio su questo pezzo della nostra storia. Per farlo abbiamo chiesto l’aiuto di due professionisti che ci hanno lavorato: Giulia Saviano e Alfonso Maria Pugliese.

Gli archeologi ci hanno raccontato di aver trovato i resti di una parte del castello medievale: la Porta Pisana. Ci hanno detto anche che dalle fonti si sapeva che il castellum di Ponsacco aveva una porta chiamata Pisana perché da lì usciva la via che conduceva verso la città di Pisa, a cui Ponsacco apparteneva all’epoca della costruzione del castello.

Allora perché i ritrovamenti erano inaspettati all’inizio dei lavori? La dottoressa Saviano ci spiega che si pensava che la porta fosse più indietro, sotto al monumento all’inizio del corso, che era stato fatto proprio per segnalare il punto in cui si pensava fosse la Porta Pisana prima di questi ritrovamenti. I resti ci raccontano non un solo momento, ma ben tre fasi della storia di Ponsacco.

La prima è quella della metà del Trecento, quando il castellum di Ponsacco apparteneva ancora a Pisa e quindi la Porta Pisana era funzionante. A questo periodo appartengono una torre, i resti della porta e un tratto di muro rinvenuti durante i lavori. Queste strutture mostrano che in questa fase l’insediamento di Pons Sacci era stato fortificato, sicuramente per difendersi dall’aggressività fiorentina, che cominciava già in quel momento.

Dopo qualche tempo però i fiorentini si imposero. Anche questo emerge dai resti di Ponsacco. Gli archeologi hanno datato a inizio Quattrocento la chiusura di una porta nella torre per renderla un magazzino. Questo ha permesso loro di capire che le mura ormai non servivano più a difendersi e quindi, come spesso accade, le strutture sono state riutilizzate per altri scopi.

Una terza fase ancora più tarda è stata individuata grazie a scorie di ferro rinvenute sempre nella torre: ci hanno spiegato che questo fa capire che l’edificio ha cambiato di nuovo uso dopo il declino della fortificazione. Dalla conversazione con gli archeologi abbiamo quindi capito che, nonostante resti di questo tipo siano abbastanza comuni in Italia, questi ritrovamenti sono molto importanti per capire la nostra storia.