I 107 anni di Norma, la super nonna ai giovani: "Usate meno i cellulari, perdete un pezzo di vita"

Il traguardo eccezionale della signora Magini di Montopoli: "Ho guidato l’auto fino a 102 anni poi decisi io di smettere"

I 107 anni di Norma Magini
I 107 anni di Norma Magini

Montopoli, 6 maggio 2023 – Prese la patente nel 1950, quando di donne al volante se ne vedevano davvero poche. Ed ha guidato serenamente fino a 102 anni. "Poi, quando arrivò il momento di rinnovarla, volli essere io a chiudere, non volevo che mi venisse tolta", dice Norma Magini, di San Romano di Montopoli, che di anni, oggi, ne compie 107 e probabilmente è la più longeva del Comprensorio, se non dell’intera provincia. Un compleanno in ottima forma. Come quando di anni ne aveva 100 e ballò alla sua festa. 

«Sono convinta che cinque anni fa me l’avrebbero anche rinnovata la patente – aggiunge –. Ma c’è un momento in cui bisogna saper dire basta". La signora Norma è stata un insegnante quando in Italia c’era "l’avviamento" alla scuola media. Poi le nozze con Luigi Baronti, brillante imprenditore nel settore conciario, e la scelta di dedicarsi alla famiglia e di aiutare il marito in azienda. "Ho lavorato tanto, mi creda", racconta sottolineando che i momenti difficili non sono mancati neanche a lei: la guerra, le bombe, la morte prematura prima del padre e poi del fratello. L’ingrediente segreto della sua longevità? "Non saprei. Mi piace molto la natura, ho adorato e adoro la montagna e le passeggiate nel bosco. Fintanto che ho guidato la macchina, tutte le mattine andavo in Chiecinella, parcheggiavo, facevo cinque chilometri di camminata e poi tornavo a casa".

«Altra grande passione sono stati i viaggi, tanti e belli, ho visto un buon pezzo di mondo – ricorda con entusiasmo –: dalla Turchia alla Tunisia, all’India, il Marocco, la Terra Santa, quelli che ho amato di più". L’emozione più grande? "Vedere l’Everest, il tetto del mondo, e salire su un cammello nel deserto a 90 anni". Un pensiero ai giovani di oggi, cosa si sente di consigliare loro? "Guardate meno il telefonino, sennò vi perdete un pezzo di mondo e di vita". Si alza in piedi, stringe forte il braccio del figlio Giuseppe e ci congeda così: "La mia vera roccia è questa". Auguri.