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Inchiesta Keu: nuova udienza a Firenze, focus su responsabili civili e riti alternativi

Oggi a Firenze si decide sull'ammissione dei responsabili civili nell'inchiesta Keu. Possibili richieste di riti alternativi.

Carotaggi disposti dalla procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta Keu

Carotaggi disposti dalla procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta Keu

Nuova udienza preliminare oggi in tribunale a Firenze sull’inchiesta Keu (le presunte terre avvelenate finite a tonnellate in mezza Toscana, anche in Valdera per riempimenti stradali nonostante non ne fosse consentita tale modalità di recupero). Oggi, da quanto apprendiamo, il primo passaggio dovrebbe essere quello di decidere sull’ammissione dei responsabili civili (di norma, in caso di condanna rispondono degli indennizzi in solido con gli imputati).

Ricordiamo che nell’ottobre scorso il gip ha sciolto il nodo dell’ammissione delle parti civili. In particolare il giudice ha ammesso le costituzioni degli enti pubblici e di altre associazioni come Lega Ambiente, Libera, Movimento Consumatori, Gruppo Intervento Giuridico, residenti 429 e Comitato Vittime Podere Rota. Tutte le parti ammesse hanno chiesto la citazione come responsabili civili dell’Associazione Conciatori, Consorzio Depuratore di Santa Croce, Consorzio Aquarno, Società Lerose Srl. Il Comune di Pisa e quello di Crespina Lorenzana hanno richiesto la citazione come responsabili civili del Comune di Santa Croce e della Regione Toscana. La citazione del responsabile civile avviene quando un reato è posto in essere da una persona che riveste un ruolo in una determinata società privata o in un ente pubblico.

Non è escluso inoltre che, oggi, l’udienza preliminare possa entrare nel vivo con le eventuali richieste da parte degli indagati di riti alternativi (rito abbreviato o patteggiamento) prima che inizi la discussione sulle richieste di rinvio a giudizio formulate dalla procura antimafia di Firenze che ha condotto le indagini. I capi di accusa contestati a vario titolo nell’inchiesta – la pubblica accusa chiede il processo per 24 persone e 6 società – vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alle attività organizzate di traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale, fino alla corruzione elettorale.

Inoltre carabinieri forestali e Arpat, coordinati dalla procura - dopo aver bloccato con il blitz del 2021, quando scoppiò lo scandalo, il sistema di smaltimento illecito – da mesi pare stiano mettendo sotto osservazione altri luoghi potenzialmente interessati dal keu. Secondo indiscrezioni, gli esami e le verifiche di Arpat e carabinieri, già da alcuni mesi, si starebbero concentrando su una sessantina di siti in tutta la Toscana. Ma su questo potenziale filone bis c’è massimo riserbo.