La coppia: a destra il giorno del matrimonio e una foto dei giorni nostri
La coppia: a destra il giorno del matrimonio e una foto dei giorni nostri

San Miniato (Pisa), 24 ottobre 2021 - Il primo grande amore non si scorda mai, lo cantano gli artisti, lo scrivono i poeti, ce lo dicono gli attori delle commedie romantiche. Ma è davvero così? Le storie che possono provarcelo non mancano. Ce ne sono di famose che hanno inchiostrato per decenni i rotocalchi, come quella hollywoodiana tra Liz Taylor e Richard Burton che s’innamorarono sul set e nel 1964 si sposarono. Il tempestoso matrimonio terminò con il divorzio un anno dopo, ma la celebre coppia convolò nuovamente a nozze in Botswana nel 1975, anche se poi l’unione naufragò di nuovo e velocemente, ma la stessa Taylor puntava a celebrare le terze nozze. E ci sono storie meno famose, ma straordinarie e belle come quella che arriva oggi da San Miniato.

E, guarda caso, è una storia che comincia nel 1964, nel cuore dell’Italia che va allietata dallo scampanio di chitarre che contraddistinse gli anni ruggenti: Fulvio Cerbioni, sanminiatese e Maria Luisa Gasparri, allora giovanissimi, pronunciarono il loro "primo" sì nella chiesa di Pontorme, località da cui proveniva la sposa. A benedire il matrimonio fu lo zio prete di lei. Dalla loro unione nascono due figli: Simone, apprezzata artista e maestra di danza, e Paolo, affermato informatico. Una coppia felice e laboriosa: Fulvio tecnico di radiologia all’ospedale dove ha lavorato per quarant’anni per poi, una volta in pensione, proseguire con libera professione in strutture private; Maria Luisa a lungo titolare di un negozio di articoli per la casa proprio a San Miniato e impiegata poi nel settore delle confezioni.

Alle soglie del Duemila, a più di trent’anni di matrimonio, si apre una crisi che porterà i due ad una decisione drastica: dividere le loro strade e formalizzare la fine con le carte del divorzio. Seguono vite separate, anche se restano entrambi a San Miniato. Vent’anni dopo succede qualcosa. E ce lo racconta il signor Fulvio: "Qualche mese fa abbiamo iniziato a frequentarci di nuovo, piano piano, sempre un pochino di più. Alla fine ci siamo rimessi insieme e la decisione di sposarsi di nuovo c’è venuta spontanea, ad entrambi. Quando siamo andati in municipio a sbrigare le carte sono rimasti sorpresi anche gli impiegati". Del resto, anche se una ricerca in questo senso non è stata fatta, questo forse è il primo caso del genere che accade in zona.

Fatto sta che Fulvio, 84 anni, portati benissimo, nonostante una recente operazione dalla quale si tra riprendendo, e Maria Luisa, 80 anni, lunedì alle 11 all’ufficio anagrafe appena inaugurato torneranno ad essere marito e moglie. "Per la chiesa siamo sempre rimasti marito e moglie – spiega Fulvio –. Non è mai stato chiesto l’annullamento delle nozze alla Sacra Rota. Però per la legge, ovviamente, eravamo due estranei, così torniamo ad ufficializzare la nostra unione. E, che dire, siamo felici".

Non ci sarà neppure da organizzare traslochi e cambiamenti d’abitazione: quando divorziarono Fulvio e Maria Luisa rimasero a vivere vicini di casa, dividendosi equamente le mura del loro primo nido d’amore. Ci sarà anche il banchetto nuziale? "Non subito, tra qualche giorno però, ovviamente, festeggeremo con i nostri figli". La storia di Fulvio e Maria Luisa prova dunque che il primo grande amore non si scorda mai? Dobbiamo forse concludere che non è mai finita anche quando crediamo che lo sia? Evviva gli sposi!