"A mente libera". Teatro e legalità per 53 classi

L'associazione Pensieri di Bo' ha progettato un percorso creativo sulla cittadinanza attiva e la cultura della legalità per le scuole di Santa Maria a Monte, finanziato dalla Regione Toscana. Il progetto prevede laboratori di teatro per 53 classi, con l'obiettivo di promuovere l'inclusione e l'apprendimento dei valori civili. Il vicesindaco ha elogiato l'iniziativa.

"A mente libera". Teatro e legalità per 53 classi

"A mente libera". Teatro e legalità per 53 classi

SANTA MARIA A MONTE

"A mente libera" è il percorso creativo sulla cittadinanza attiva e sulla cultura della legalità che l’associazione Pensieri di Bo’ ha progettato per le classi dell’Istituto comprensivo Giosuè Carducci di Santa Maria a Monte in collaborazione con l’associazione culturale D.i.v.a. grazie a un finanziamento della Regione Toscana nell’ambito dei progetti di promozione della cultura della legalità nelle scuole Toscane. La presentazione ieri mattina al teatro Comunale con Franco Di Corcia jr e Mattia Pagni dei Pensieri di Bo’, il dirigente scolastico Alessandro Imperatrice, Mauricio Solinas di D.i.v.a. e il vicesindaco Maurizio Lucchesi.

Al centro del progetto i laboratori di teatro che, secondo il dirigente Imperatrice, "è fondamentale per l’ampliamento della didattica e per l’inclusione, per imparare a rispettare i tempi degli altri, lavorare in gruppo e per far acquisire sicurezza ai più insicuri". Imperatrice ha sottolineato anche l’importanza di offrire gratuitamente queste opportunità grazie alla collaborazione tra scuola e associazioni e istituzioni del territorio. Saranno 53 le classi coinvolte – Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado di tutti gli undici plessi del comune – nelle cinque ore di lezione per ciascuna tenute da Di Corcia jr e Pagni.

"All’Infanzia ci saranno letture e giochi teatrali – spiega Di Corcia – alla Primaria laboratori teatrali e creativi alla scoperta del binomio io-noi, mentre nelle prime e seconde classi della Secondaria andremo alla scoperta dei valori e degli ideali su cui si basa una convivenza civile sempre tramite il teatro. Per le terze medie laboratorio di ascolto memoria e ricerca sulle stragi di mafia. Chi cresce ha diritto all’errore, ma anche alla correzione, come diceva Antonino Caponnetto". Plauso al progetto dal vicesindaco Lucchesi.

g.n.