Il vertice toscano di Italia Viva: Nicola Danti, Alice Rossetti e Stefano Scaramelli
Il vertice toscano di Italia Viva: Nicola Danti, Alice Rossetti e Stefano Scaramelli

Firenze, 27 luglio 2021 - Mentre Renzi in tour dice "Vediamo, è un tema su cui stiamo discutendo" sulla possibile ricomposizione tra Italia Viva e Pd per sostenere il segretario dem Enrico Letta alle suppletive di Siena, in Toscana è scontro feroce. Il Pd toscano attacca: "E’ Italia Viva che deve decidere da che parte stare. Sta mettendo a rischio la maggioranza regionale" dicono la segretaria Simona Bonafè e il capogruppo toscano Vincenzo Ceccarelli. Iv replica: "Noi leali, il Pd dialoghi".

La diplomazia è in movimento. Il senatore Riccardo Nencini: "Non capisco che cosa si aspetti a riunire tutte le forze del centrosinistra in vista di Siena. Anche in Toscana non esistono più collegi sicuri. Una ragione in più per non disperdere le forze". Il Pd da solo "metterebbe in enorme difficoltà il suo segretario" sottolinea Nencini mentre Azione (Calenda) con il senatore Matteo Richetti offre una sponda a Iv: "Lavoriamo a Siena per una candidatura alternativa".

In consiglio regionale scintille ancora tra Pd e Iv. Il capogruppo renziano Stefano Scaramelli protagonista. In Commissione si discuteva di incarichi. Italia Viva chiede di introdurre il criterio della parità di genere, quello di rotazione, prevedendo anche il limite di due mandati. Replica il Pd con Massimiliano Pescini: "Scaramelli ha emendato se stesso". Italia Viva rivendica anche il rinvio della discussione sulla rifoma statutaria (un sottosegretario e due questori) a settembre. Un compromesso che servirebbe a stemperare la tensione tra Pd e Giani da una parte e Iv dall’altra (contraria alla riforma in questa fase). "Una battaglia politica che abbiamo portato avanti, e vinto, con la civiltà delle nostre idee e la fermezza delle posizioni" dice soddisfatto Scaramelli. Iv aveva gridato all’inciucio tra dem e centrodestra. Questione congelata anche in funzione pro Letta senese? Macchè. In serata il presidente del consiglio toscano Antionio Mazzeo rivendica: "E’ stata una mia decisione il rinvio a settembre".

Il Pd va all’attacco parlando di "ripetuti atteggiamenti provocatori di Italia Viva" sottolineano Bonafè e Ceccarelli. "Senza alcuna logica istituzionale, abbiamo assistito a un vero e proprio ribaltone di quello che ci si aspetterebbe da un affidabile alleato di governo". Il Pd accusa: "Iv alza il polverone necessario a non far capire ai cittadini la strategia innescata con l’obiettivo di motivare una candidatura propria, in contrapposizione con quella del segretario del Pd. Il tutto con il rischio di compromettere una alleanza di governo regionale". Replica al fulmicotone dei renziani: "Bonafè e Ceccarelli abbandonino lo scenario del melodramma e si abbassino a dialogare con noi" scrivono in una nota in serata i segretari toscani Alice Rossetti e Nicola Danti e Stefano Scaramelli.

E sulle poltrone attaccano: "Abbiamo rinunciato alla proposta di avere l’assessorato alla sanità. Vedendo come andavano le cose col nostro assessore nella legislatura precedente e come vanno adesso probabilmente è l’unica cosa per la quale forse dovremmo essere richiamati dai nostri amici del Pd.
Il nostro contributo di proposta e di lealtà non è mai venuto meno, certo che i diktat tipici del centralismo democratico non ci appartengono e siamo pronti a pagarne le conseguenze. Non sarebbe la prima volta".