Il presidente della Toscana Giani e sottosegretario del governo Draghi, Deborah Bergamini
Il presidente della Toscana Giani e sottosegretario del governo Draghi, Deborah Bergamini

Firenze, 21 novembre 2021 - Il presidente toscano Giani gioca la delicata e fondamentale partita del Piano nazionale resilienza e ripartenza a due "punte" per incidere al massimo sulla cassaforte dei fondi europei e portare in Toscana un risultato che davvero faccia decollare il territorio. I sottosegretari Deborah Bergamini (Forza Italia) e Caterina Bini (Pd) rivestiranno in questa fase di caccia ai soldi del Pnrr da ambasciatrici della Toscana a Roma, dentro il governo Draghi.
Non ci sono bandierine e maglie di appartenenza partitica, l’unica casacca da indossare è quella del Pegaso.

Lo ha ripetuto l’assemblea di ieri tra il presidente Giani e i parlamentari eletti in Toscana. Obiettivo fare squadra e creare - come l’ha definita Giani - una "santa alleanza" tra Regioni e parlamentari "per cercare di portare a casa il massimo delle risorse e dei progetti dal Pnrr pro sviluppo e ripresa della Toscana". Giani ha illustrato le varie articolazioni del Pnrr e ha delineato lo stato dell’arte. "Bisogna entrare nell’ottica che il Pnrr sarà fondamentale per interventi diffusi sul territorio più che sulle grandi opere". Poi ha ascoltato i parlamentari: "Ho notato uno spirito costruttivo. Siamo tutti consapevoli di dover fare squadra, perché l’obiettivo comune è portare più risorse possibili in Toscana perché il Pnrr possa essere volano di investimenti per la ripresa e lo sviluppo". La prima verifica del lavoro di squadra in nome della "santa alleanza" prima di Natale.

Il Piano si articola in 6 missioni e 16 componenti, con qualcosa come 197 linee di finanziamento. "Occorre avere, in ciascuna delle 197 linee, qualcuno sul quale poter contare per spingere progetti e ottenere risorse attraverso l’interlocuzione con i vari livelli di governo, al di là della parte politica". Due "punte" e la Regione in regia con il ruolo di coordinamento e di traduzione dei bisogni effettivi dei territori e poi i parlamentari in grado di pesare sulle scelte del governo. Come progetto bandiera - ha concluso Giani - "abbiamo individuato quello relativo al contrasto dell’erosione costiera".

Soddisfatta e pronta ad entrare in campo il sottosegretario Deborah Bergamini, che lanciò l’idea del dialogo tra Toscana e Roma: "Fino al 2026 possiamo portare in Toscana 8 miliardi tra fondi Pnrr, fondi strutturali, bilancio ordinario della Regione e progetti bandiera, quindi una somma enorme che potrà consentire, se saremo bravi e se lavoreremo tutti insieme, a molti Comuni e alla Regione di fare progetti di modernizzazione in campo digitale, infrastrutturale, sanitario e scolastico lungamente attesi dai nostri concittadini". Dal Pnrr, ha precisato Bergamini, potrebbero arrivare in Toscana 4 miliardi: "Uno e mezzo già arrivato, che se saremo bravi salirà a 4 miliardi".

Per il sottosegretario "i prossimi 5-6 mesi saranno fondamentali perché saranno quelli in cui usciranno i bandi dei ministeri ai quali potranno partecipare i Comuni con i loro progetti. Più lavoriamo insieme tra Governo ed enti territoriali e più saremo competitivi". Bergamini ha confermato l’arrivo di 53 esperti in Toscana a supporto degli enti locali: «Tanti Comuni hanno limitate capacità progettuali, quindi servono risorse umane. Stanno per arrivare mille esperti che dal Governo saranno distribuiti tra le regioni, in Toscana ne arriveranno 53 specializzati proprio nella progettualità del Pnrr". Il terzo aiuto è l’interlocuzione crescente con il Governo: "Sarà istituita una struttura tecnica di missione dedicata al supporto ai Comuni per la loro progettualità all’interno del ministero degli Affari regionali".