Irene Galletti
Irene Galletti

Firenze, 30 luglio 2021 -  Allora tutto a posto per la coalizione ampia anti destra come dice Letta per la sfida a Siena. Ci sarà  dentro anche il Movimento 5 Stelle? 
"Per essere una coalizione credibile in contrapposizione alla destra, Italia Viva dovrebbe starne fuori - dice con estrema chiarezza Irene Galletti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale - Detto questo, nell’ottica di un progetto condiviso tra le forze responsabili e progressiste di questo Paese, è chiaro che il sostegno alla candidatura di Enrico Letta può avere un valore simbolico in un'eventuale futura federazione tra M5S, Pd e Leu, da contrapporre all’avanzata dei populismi a matrice di destra. La decisione di un appoggio al segretario dem è comunque un passaggio che potrà essere sciolto solo dopo una riflessione più ampia da condividere con il presidente Conte".

Eventualmente come si potrebbe conciliare l'alleanza? Solo in funzione elettorale? 
"Semplicemente non si concilia. Il teatrino a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni in merito alla candidatura di Letta a Siena sottolinea ulteriormente quanto siano inaffidabili i renziani nell’ottica di qualsiasi strategia di coalizione. Per quanto mi riguarda sarà Giuseppe Conte ad avere l’ultima parola su di un eventuale sostegno al Pd. Quello che però non va dimenticato è che Renzi è stato l’assassino politico sia del governo Letta che del governo Conte: partendo da questa premessa sono sicura che qualsiasi scelta sarà ben ponderata. Del resto, in Toscana la linea politica di Iv è praticamente sovrapponibile con quella della destra, e questo apre riflessioni ben più ampie e concrete in previsione di alleanze".

 In generale che ne pensa della sinergia col Pd che sottolinea che vuol tornare maggioritario nel centrosinistra? 
"Dispiace constatarlo, ma l’affermazione suona singolare se ascoltata da chi abita in Toscana. Nella precedente legislatura regionale e in questa, in ogni rapporto col Partito Democratico non ho mai avuto l’impressione di rapportarmi con una forza autenticamente di centrosinistra. Complice probabilmente l’influenza renziana, che ancora oggi influenza pesantemente le azioni della giunta Giani, seppur ininfluente nei numeri in Consiglio. Naturalmente la domanda era volta ad un ragionamento più generale. A livello nazionale credo che Conte e Letta potrebbero sviluppare una buona sinergia. Se il progetto federativo di Giuseppe Conte si concretizzerà credo che il Movimento 5 Stelle abbia tutte le carte per diventare la prima forza progressista di un’eventuale federazione".
 

Conte leader 5 Stelle. Lei è  con l'avvocato prof, ex premier?
"Giuseppe Conte ha dimostrato di avere la caratura di eccellente governante in tempi ordinari e nelle ben più difficili circostanze di una pandemia drammatica, durante la quale è stato una guida sicura per l’intero Paese. Ha poi rivelato le sue indubbie doti di mediatore nel ridisegnare la struttura di un Movimento che sappia essere all’altezza delle sfide che ci attendono, contemperando le nostre origini e incardinandole in una rinnovata carta dei valori. Sono pronta a dare il mio supporto per ripartire anche a livello locale con proposte concrete e rinnovato impegno".
 

L'altro giorno ha criticato la giunta Giani sui 10 milioni a Toscana Aeroporti. È  solo l'ultimo punto di disaccordo con il centrosinistra toscano. Insomma insieme non andrete mai? 
"Ciò che tiene lontani su fronti quasi opposti il M5S toscano e la maggioranza al governo è in estrema sintesi l’ostinata insistenza con cui la giunta, a trazione criptorenziana, mostra di coltivare gli interessi dei gruppi economici più forti a discapito del bene comune e degli abitanti dei territori. Per noi gli interessi da tutelare ad esempio sono quelli dei lavoratori che si vedono svendere al miglior offerente mentre la Regione si prodiga a trovare 10 milioni per la stessa società che li svende. A fine anno, nella stessa seduta in cui si disponeva questa erogazione, è stata stabilita la medesima somma per sostenere l’intero comparto della sanità, che per un anno e mezzo ha dovuto reggere il colpo di una pandemia. Quel comparto a cui oggi mancano già 400 milioni che la giunta non sa come reperire. Ecco, in questi freddi numeri e sconcertanti scelte politiche è racchiusa tutta la distanza che ancora oggi esiste in Toscana".
 

Movimento 5 Stelle e territorio. Non tornerete più  quelli della vaffa? In Toscana vi state riorganizzando dopo l'incoronazione di Conte? 
"I Vaffa-Day sono stati il modo in cui Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio sono riusciti a coagulare l’indignazione di un intero Paese dentro un movimento politico. Un’energia positiva e costruttiva che ha saputo trasformarsi, grazie anche a Giuseppe Conte, in forza di responsabile di governo in uno dei periodi più complicati della nostra storia recente. In questa ottica di miglioramento continuo ci stiamo muovendo per riorganizzare anche la nostra attività sui territori con percorsi che metteranno l’impegno dei singoli e l’ascolto della società civile al centro dei processi decisionali".
 

Rifiuti tema caro a voi. Il piano regionale non c'è intanto la commissione parlamentare ha censurato la Toscana per i gessi rossi in Maremma.
"Il quadro è sconfortante. Mentre i nostri atti giacciono nei cassetti delle commissioni fino a scadenza, la Giunta non si è ancora presa la briga di definire un Piano Rifiuti rispettoso dei principi dell’economia circolare, moderno e in linea con le aspettative dei toscani. Poche risorse per Arpat, poca lungimiranza nella pianificazione di sistemi di smaltimento differenti dalle solite discariche o dall’incenerimento. La questione dei gessi rossi in Maremma è addirittura emblematica: anziché cercare una soluzione rispettosa dell’ambiente, si accetta supinamente una rimodulazione dei parametri inquinanti per ritornare nei limiti di legge. Il Movimento 5 Stelle non è disponibile ad accettare passivamente tutto questo. Daremo battaglia sui gessi rossi e su qualsiasi altro tema ambientale affinché la nostra regione possa ambire ad essere la prima in Italia a raggiungere la neutralità climatica".