Il senatore Massimo Mallegni, commissario di FI in Toscana
Il senatore Massimo Mallegni, commissario di FI in Toscana

Firenze, 27 settembre 2020 - «Ripartiamo dai nostri dirigenti e dalle nostra gente: torniamo a fare la politica del territorio che vuol dire ascolto e dialogo». Massimo Mallegni, senatore azzurro e commissario toscano di Forza Italia, vuole rianimare il partito. Non è facile dopo il flop elettorale. Arrivato in difficoltà all'appuntamento elettorale (il coordinatore Stefano Mugnai si era dimesso dopo ferragosto in disaccordo con le scelte fatte specialmente su Firenze con Marco Stella capolista, a cascata dimissioni e autospensioni nel vertice fiorentino) ha visto quasi dimezzare i voti rispetto al 2015. Mallegni ha un piano ben preciso: «Voglio ripartire dal nostro patrimonio dirigenziale che abbiamo coltivato in tanti anni. Ci sono persone preparate e di buona volontà che devono essere rispettate e considerate». E allora tra pochi giorni Mallegni incontra i coordinatori provinciali, poi vuole riorganizzare il coordinamento regionale e convocare l’assemblea dei coordinatori comunali «per la prima volta». Per Maurizio Marchetti, consigliere regionale uscente, votato da 3500 persone domenica e lunedì scorsi ma fuori dall’assemblea toscana, si profila un ruolo di rilievo dentro Forza Italia. L’unico in consiglio regionale sarà Marco Stella che ha vinto la sfida con Jacopo Cellai a Firenze. «Confido – dice Mallegni – che il clima a Firenze vada rasserenandosi con Cellai nel suo ruolo di coordinatore cittadino».

Marchetti rilancia: «Forza Italia torni ad essere il punto di riferimento di un'area moderata che oggi esiste ma o stenta a riconoscersi o si disperde in mille rivoli». Pacificazione e rilancio anche per Marco Stella: «La campagna elettorale è finita e con essa anche le polemiche, l'avversario è nel campo politico opposto, il risultato elettorale è inequivocabile, ora pancia a terra e ripartiamo dalle esperienze del territorio, dagli eletti nei comuni dai dirigenti allargando a tutti perché c'è voglia di Forza Italia e abbiamo il dovere di dare rappresentanza a un elettorato moderato». E Jacopo Cellai sintetizza: «Si riparte dal lavoro fatto da Stefano Mugnai e dall’entusiasmo di Massimo Mallegni e dai 70mila voti. Si guarda in avanti per il bene di Forza Italia. Il coordinamento cittadino fiorentino sarà la sede dove analizzare tutti insieme i risultati, dirigenti ed eletti. Al resto penserà il Presidente Berlusconi che certamente avrà già fatto un’analisi lucida dei risultati in tutta Italia».

Allargando l'orizzonte Marchetti spiega: "Macché resa dei conti! Forza Italia è qui con la sua capacità, esperienza e competenza da 26 anni, al servizio di territori, economie e imprese. Deve aprirsi al centro come attore di un'aggregazione moderata che superi le polarizzazioni. Questo è quanto ci dicono i risultati delle elezioni regionali. D'altronde è dai grandi caos che nascono le grandi sintesi". Da dove riparte Forza Italia? "Forza Italia riparte da se stessa. Baricentro di sé per essere baricentro dell’elettorato. Questo ci hanno detto i cittadini domenica scorsa. Noi ci troviamo al fianco da un alto i nostri alleati, dall'altro il Pd come competitor politico a sinistra. Tutto il resto è centro, e noi dobbiamo tornare a rappresentarlo anche formulando un'offerta politica ad hoc. Per farlo dobbiamo aprirci, liberarci dagli steccati e programmare soluzioni nuove e stagliate sull'evoluzione dei bisogni. Come moderati abbiamo uno spiccato potenziale espansivo se riusciamo a parlare a una voce sola. Di certo l'esito del voto di domenica scorsa ci dice che se il centrodestra continua a giocare a rubamazzo coi suoi stessi voti non vince, perché i flussi migrano entro il medesimo bacino. Dunque qualcosa va cambiato, assecondando una necessità di rilancio che indubbiamente esiste a partire dal livello nazionale. Non solo in Toscana".

Marco Cellai guarda avanti: "La campagna elettorale è finita, i risultati sono netti e chiari. Abbiamo posto delle questioni anche a livello nazionale che non rinneghiamo affatto. Ma ora si guarda in avanti per il bene di Forza Italia".  Marco Stella si sente tutta la responsabilità sulle spalle: "Ripartiamo dal risultato elettorale regionale, non nascondiamo le difficoltà abbiamo però dimostrato che abbiamo una classe dirigente competente che riesce a convogliare consenso, come dimostra il grande risultato di Matteo Mastrini a Massa e Maurizio Marchetti a Lucca. Ringrazio tutti i candidati che hanno permesso a Forza italia di raggiungere la soglia di sbarramento e consentire a me di essere eletto in consiglio regionale come primo della lista a Firenze, questo mi riempie anche di responsabilità perché dovrò rappresentare tutta la regione a partire dal mio collegio elettorale che è Firenze anche perché nelle ultime elezioni politiche non abbiamo espresso un parlamentare fiorentino".