Antonio Tajani
Antonio Tajani

Firenze, 25 maggio 2020 - "In Toscana siamo in campo per vincere come avvenuto prima in tanti comuni e capoluoghi e dopo nella vicina Umbria. Combatteremo fino all’ultimo voto. Parola mia”. Antonio Tajani, già presidente dell’Europarlamento e attuale vicepresidente del Partito popolare europeo e vice di Silvio Berlusconi nella direzione politica di Forza Italia, ci crede eccome nella spallata “al sistema di potere” del centrosinistra “ma al voto non si può andare a inizio settembre e fare campagna elettorale ad agosto".

Onorevole Tajani, per la candidatura del centrodestra toscano tutto a posto quindi, anche se manca l’ufficialità del patto tra i partiti? Susanna Ceccardi è stata designata dalla Lega e si sente in già in pista.
"Vedremo, niente è stato deciso. Vedremo la rosa dei candidati portata al tavolo. Forse potrebbero esserci anche candidati più forti della Ceccardi. Niente è scontato. Al momento l’unica certezza è che saremo uniti e che di desistenza non vogliamo sentir parlare".
La Toscana ha già dato fiducia al centrodestra.
"Corriamo per vincere come fatto ad Arezzo, Grosseto, Siena, Pisa, Massa".
La Toscana e la fase 1 del coronavirus. Il governatore Rossi è stato apprezzato.
"Io direi, invece, che non ha brillato particolarmente. I bilanci li faremo alla fine, ora c’è da portare a termine la battaglia contro la pandemia. Auspico che le procure italiane facciano il loro lavoro per appurare cosa è successo nelle Rsa anche della Toscana".
Tra pochi giorni esce il libro di Renzi intitolato ‘La mossa del cavallo’.
"Io sono per il rispetto dell’avversario politico e non insulto come hanno fatto altri. Dico solo che Renzi deve essere un giocatore attento altrimenti scacco matto lo fanno a lui".
Ma non era il ’nipote’ politico preferito di Berlusconi?
"Berlusconi ha già tanti nipoti... non ne ha bisogno di uno in più".
Fase 2, ripartenza vera? La cassa integrazione in Toscana stenta ad arrivare.
"Nessuna ripartenza se la gente non può spendere, i negozi sono in profonda crisi e le imprese non hanno liquidità. Sulla cig troppi ritardi, male la Toscana".
E allora serve un piano B.
"Basta fare poche cose fatte bene. Togliere gli intoppi burocratici. Velocizzare al massimo la cassa integrazione e i prestiti alle imprese. Prendere i soldi dall’Europa per mille miliardi e farli girare in Italia. Ma cosa vogliamo aspettarci da un governo che fa a maggio inoltrato un decreto buono per il mese prima?".
Governo da buttare quindi.
"Questo esecutivo non funziona è evidente ma ora occorre pensare all’emergenza. Non scordiamoci che ogni giorno muoiono ancora oltre 100 persone".
Forza Italia si era messa a disposizione per collaborare.
"Certo, avevano interpretato il messaggio della coesione di Mattarella, ma la nostra disponibilità non è stata ascoltata. Conte diceva una cosa, i partiti che lo sostengono un’altra. Finita l’emergenza un governo migliore va trovato. E il centrodestra è pronto".
Gli imprenditori liguri, toscani e umbri attendono una politica industriale vera.
"Bisogna dare fiducia all’impresa, non fare elemosina. Il rilancio passa da un coordinamento di politiche nazionali ed europee. E poi in misure immediate: stop barriere burocratiche, stop tassazione in fase ripartenza, liquidità a fondo perduto e disponibilità di prestiti, pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e stravolgimento del codice degli appalti".
Vi siete battuti anche per gli aiuti alle scuole paritarie.
"Sono arrivati fondi per le saponette. Poter scegliere la scuola è elemento di libertà. Continueremo a battagliare".
Insomma Forza Italia c’è.
"I cittadini ci stanno premiando per affidabilità ed equilibrio. Noi siamo e restiamo ancorati ai nostri valori: forza liberale, cattolica, riformista, garantista ed europeista. Siamo determinanti nel centrodestra".
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