Eugenio Giani e Susanna Ceccardi
Eugenio Giani e Susanna Ceccardi

Firenze, 1 luglio 2020 - Anche ieri è stato un giorno di polemiche, nuove e seminuove. Non c’è pace tra centrodestra e centrosinistra. Tra i candidati presidenti Eugenio Giani (Pd, Italia Viva e altre sigle) e Susanna Ceccardi (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Cambiamo!) che vivono sempre la sfida sul filo del rasoio. Basta un niente che il baratro della polemica si apre e tutto precipita in una voragine infruttuosa. Soprattutto per il futuro della Toscana che ha bisogno, invece, della forza delle idee a confronto per delineare una strategia d’uscita dalla crisi post Covid-19 e un rilancio a medio termine. E’ per ciò che La Nazione, con la forza della sua tradizione e della sua storia, entra in campo decisamente avendo a cuore le sorti del territorio.

Il confronto nella sede del nostro giornale si terrà lunedì 13 luglio alle 18. Protagonisti proprio loro due: Susanna Ceccardi, la ’leonessa’ di Cascina, e Eugenio Giani, l’esperienza in politica.

Nuovi appuntamenti con gli altri candidati saranno presto in calendario. Il confronto, improntato sui temi più cari allo sviluppo della Toscana, sarà un’occasione per inaugurare la campagna elettorale in modo diverso. Si riavvolge il nastro e si alza il sipario con un altro spirito. Quello dalla parte dei cittadini, dei lavoratori, delle imprese. Quello che auspica sempre La Nazione. Salute e sanità, infrastrutture e trasporti, turismo e commercio, imprese e manovre anti crisi: sono tantissimi i temi ’caldi’ sul tavolo. Questi saranno analizzati lunedì dai due candidati con la direzione e il nostro pool di giornalisti. Ieri in consiglio regionale è andato in scena l’ennesimo ’teatrino’ polemico con tutti i consiglieri regionali che hanno abbandonato l’aula. "Senza l’esame preliminare del nostro ordine del giorno di condanna alla politica dell’offesa e dell’insulto praticata dal presidente del Consiglio regionale Giani contro la candidata governatrice del centrodestra per la Toscana Susanna Ceccardi mancano i presupposti per confrontarsi in qualunque dibattito" hanno detto. E’ seguita una ’trattativa’ con lo stesso Giani e il capogruppo Pd Marras in campo per poter discutere anche quell’ordine del giorno. "Ma il centrodestra voleva creare il caso e non è rientrato" dicono dal centrosinistra.