Elezioni regionali
Elezioni regionali

Firenze, 9 giugno 2020 - Bollente la chat della variegata coalizione di centrosinistra che cerca di arrivare sana e salva (e vincente) alla fine della sfida elettorale toscana prevista dopo il 15 settembre (il 20-21 per l’election day). E così il candidato governatore Eugenio Giani decide di mettere a tacere subito le polemiche convocando tutti in videoconferenza. Appuntamento giovedì prossimo alle 18. Confidando che fino a quella data ci sia una tregua al caos dialettico che sta prendendo forza dopo le sue dichiarazioni sul piano rifiuti. "Verifico la bontà del piano varato dalla giunta Rossi con la bioraffineria Eni di Livorno come pedina fondamentale altrimenti viriamo fortemente sulla realizzazione di un termovalorizzatore - sottolinea Giani - ci sono sindaci su sindaci che mi continuano a dire che la tassa sui rifiuti cresce e così non si può andare avanti. Li vogliamo ascoltare o no? Vogliamo gravare meno sulle tasche dei cittadini? O continueremo a esportare i rifiuti con costi alle stelle?". E le polemiche degli alleati? Giani, esperto navigatore, le identifica come ’necessità di posizionamento’ di fronte al proprio elettorato e comunque "il chiarimento è doveroso e anche utile".

In mattinata era stata la consigiera regionale Serena Spinelli (Toscana 2020) a entrare nel merito: "Ritengo che ipotesi legate a vecchi o nuovi termovalorizzatori siano da archiviare definitivamente". Via libera all’economia circolare: "Non è evocando i carri armati che si risolvono i problemi e si disegna il futuro della nostra regione". Quindi? "Basta con le ‘sparate’, non è ammissibile che su questo come su altri argomenti, il candidato Giani parli a titolo personale e senza aver prima averli condivisi nella coalizione".

Aveva rincarato Simone Bartoli, segretario regionale di Articolo 1: "Non è più tempo di uomini soli al comando. E’ tempo di un lavoro collettivo che rifugga ogni personalismo e che dimostri che il centrosinistra può candidarsi a vincere le elezioni".

Intanto si vanno delineando le aggregazioni delle liste del centrosinistra. Con Pd e Italia VIva ci dovrebbe essere la lista Svolta (gruppo Volt), poi Toscana 2020, che include Mdp e Articolo 1, con Comunità Civica e forse i Verdi che però vorrebbero correre con il loro simbolo, incognita Demos che potrebbe avvicinarsi a Più Europa mentre i liberali e i socialisti potrebbero convergere in una lista con coordinatore Massimo Pieri vicinissimo a Giani.

Se il centrosinistra deve amalgamarsi, il centrodestra è alle prese ancora con il nodo candidato presidente (Ceccardi resta in pole position). La Lega nel frattempo è finita nel mirino delle critiche e proteste per il post facebook del consigliere mugellano Paolo Ticci con un’immagine di Auschwitz dove il campo di sterminio è stato paragonato alle misure che il governo potrebbe adottare per il rientro a scuola a settembre. Bufera e richiesta di dimissioni. Intanto l’Udc toscano con il segretario Luca Titoni e il presidente Enrico Mencattini si mette a disposizione del centrodestra per superare l’impasse candidato e varare un programma per la Toscana.