Eugenio Giani
Eugenio Giani

Firenze, 19 gennaio 2021 - Il (possibile) ribaltone toscano si scorge alla vigilia del voto più sofferto in Senato: Roma e Toscana sempre più legate a doppio filo. Le conseguenze della crisi nel governo sulla maggioranza del presidente toscano Giani sono denunciate dal senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, coordinatore forzista in Toscana, con il consigliere regionale Marco Stella. "Vedremo come andrà a finire e quale sarà la strada che alla fine verrà percorsa, ma la crisi del governo Conte potrebbe avere importanti ripercussioni a livello locale soprattutto in Toscana, dove Italia Viva governa la Regione in alleanza con il Pd" annuncia. Ed entra nei dettagli: "Non sono in pochi, a sinistra, a prevedere una fuoriuscita dei due consiglieri di Italia Viva dalla coalizione, e un’entrata in maggioranza delle due consigliere del Movimento 5 Stelle". Boom. Uno scambio così secco, tipo figurine dei calciatori o due sostituzioni appena il primo tempo del mandato di Giani è iniziato?

Massimo Mallegni

"Se questa ipotesi dovesse tradursi in realtà - sottolineano in una nota - sarebbe un ulteriore segnale negativo per la Toscana. Uno spostamento a sinistra si traduce in reddito di cittadinanza, abbandono delle imprese che attraversano una crisi economica senza precedenti, abbandono di ogni potenziamento delle infrastrutture di cui la nostra regione ha urgente bisogno, dall’aeroporto di Firenze alla Tirrenica, dalla Due Mari alla Tav, solo per citare le più importanti". Mallegni e Stella auspicano "che si vada subito a elezioni politiche nazionali e che dalle urne esca una maggioranza di centrodestra, per il bene del Paese".

Ma la ’bomba’ di Forza Italia è fantapolitica? No, c’è una fondamento di verità. Lo sanno dentro il Pd, lo sanno dentro Italia Viva. Subito dopo lo strappo renziano si è parlato quanto meno di necessaria "verifica" tra dem e renziani alla guida della Toscana.

Stefano Scaramelli (Italia Viva)

E così sarà, anche a breve: oggi il consigliere toscano e vicepresidente del consiglio regionale Stefano Scaramelli (Italia Viva) incontra a pranzo il presidente toscano Eugenio Giani. "Noi siamo tranquilli - sottolinea Scaramelli - ribadiremo il nostro sostegno alla maggioranza forti del programma elettorale che abbiamo portanto avanti e al contributo che abbiamo dato per la vittoria di Giani". Ma non è tutto liscio. "Ho sentito anch’io più di una voce che dice che da Roma il Pd non gradisce dopo il ritiro delle ministre renziane dal governo.... noi non abbiamo nessun problema ad andare avanti". Stefania Saccardi liquida la questione con "Fantapolitica".

Il più duro contro Italia Viva e la mossa di Renzi nel Pd è Valerio Fabiani, zingarettiano doc e vicesegretario dem della Toscana: "Come ho detto più volte questo è il tempo di costruire e non di distruggere, di unire e non di dividere - dice - Anche per questo ho giudicato sbagliata la rottura di Renzi. E su questa direttrice mi muoverei anche in Toscana. Mi porrei quindi più il problema di allargare il perimetro delle forze con cui aprire un dialogo. Penso al Movimento 5 stelle e penso a tante forse civiche locali che potrebbero giocare un ruolo importante anche guardando alle amministrative della prossima primavera".

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Insomma l’apertura alle due consigliere toscane di M5Stelle (Irene Galletti e Silvia Noferi) c’è da parte del Pd. Ed è chiaro. Fabiani apre ai grillini, pensando anche alla sfida di Grosseto per le comunali prossime, invita Italia Viva a riflettere: "Serve responsabilità. Non servono ritorsioni. Con Iv in Regione condividiamo un chiaro programma di governo, un patto che stiamo rispettando e che è passato al vaglio degli elettori. Certo non possiamo fare finta di niente. Perciò mi permetto di auspicare che nel partito di Matteo Renzi, fra i suoi dirigenti e militanti si apra una riflessione vera".