Il post partita. Parigi deluso e sconsolato: "Commessi errori clamorosi»

La Pistoiese subisce la sesta sconfitta consecutiva, rimanendo a 27 punti e in zona playout. Il tecnico Parigi ammette i limiti della squadra e la necessità di lavorare sul reparto difensivo. Alcuni giocatori si sono distinti, ma la squadra deve migliorare collettivamente.

Deluso, quasi sconsolato e consapevole che il lavoro da fare è ancora enorme. È questo il ritratto di Gabriele Parigi nei minuti seguenti alla sconfitta, la sesta consecutiva, della sua Pistoiese contro la Sammaurese. Un ko che tiene inchiodati a 27 punti gli arancioni, raggiunti dal Prato e adesso in zona playout. "Siamo questi – ammette Parigi – ovvero una squadra che in questo momento ha molti limiti, difensivamente e offensivamente. L’inizio di partita è stato molto positivo, abbiamo colto di sorpresa gli avversari con un atteggiamento aggressivo, creando un paio di palle gol importanti. Poi però, quando loro hanno alzato il baricentro e si sono scrollati la paura di dosso, noi non siamo riusciti a rispondere allo stesso modo. Nella seconda frazione abbiamo creato qualche giocata ma frutto soprattutto di azioni individuali, a livello collettivo siamo stati insufficienti. L’ho detto e lo ripeto oggi, sapevamo fin dal primo giorno che la missione salvezza sarebbe stata complicatissima. Ce la dovremo giocare con squadre come Certaldo, Mezzolara e Progresso. Ogni domenica sarà fondamentale per noi, ovviamente anche la prossima a Budrio, ma occorre anche ricordarsi com’è stata costruita la nostra squadra e con quali giocatori".

Il tecnico arancione ha poi fatto il punto su alcuni singoli, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà e gli errori commessi dai propri difensori: "Alcune giocate nel reparto arretrato sono state imbarazzanti – afferma Parigi – ed è il primo aspetto su cui dovremo lavorare in settimana. Marie-Sainte è un elemento che potrà darci una mano, in settimana aveva lavorato bene prima di accusare un problema alla caviglia nella seduta di venerdì. Mi è piaciuto l’approccio di Ielo, uno degli ultimi a mollare, e di Carannante. Gabriele ha dovuto riprendere i compagni in alcune circostanze, in lui ho visto rabbia ma anche tanta voglia di portare la squadra ad uno step superiore. Evangelista? Considerando il periodo di inattività ha fatto una buonissima partita. Giocando potrà crescere ulteriormente in quanto a condizione e stato di forma, per noi può e deve diventare un calciatore in grado di fare la differenza".

Michele Flori