Carabinieri
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Pistoia, 7 novembre 2018 - Un autore seriale di 'truffe dello specchietto' è stato arrestato dai carabinieri. Per mesi l'uomo aveva girato tra le province di Prato e Pistoia mettendo a segno una serie di truffe ai danni di ignari automobilisti.

Alla fine però l'uomo, pratese, è stato scoperto. I carabinieri della compagnia di Pistoia, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Prato, hanno rintracciato nel pomeriggio di ieri un 65enne pregiudicato pratese, al quale hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per minaccia, danneggiamento e truffa continuata, emessa dal Gip del Tribunale di Pistoia, Patrizia Martucci, per una serie di 'truffe dello specchietto' commesse in provincia di Pistoia tra i mesi di febbraio e agosto scorsi. Sono tre gli episodi contestati al 65enne, sui quali si sono concentrate le indagini dei carabinieri di Montale e di Agliana coordinate dal procuratore Giuseppe Grieco.

Nel primo episodio avvenuto a Montale a febbraio, l'indagato, dopo avere incolpato un 57enne di Monsummano di un fantomatico sinistro avvenuto in via IV novembre nel quale la sua Hyundai avrebbe riportato la rottura del retrovisore sinistro, è stato costretto a darsi alla fuga per la minaccia di avvisare il 112 fatta dalla controparte, non prima di avere rigato per vendetta con un oggetto appuntito, il cofano dell'auto della vittima.

Nel secondo episodio avvenuto sempre a Montale a marzo in via Tobagi, l'indagato avrebbe scagliato un oggetto contundente contro la fiancata di una Ford Fiesta tentando di costringere la conducente, una 61enne pistoiese a fermarsi, senza riuscirvi perché la donna, preoccupata per la sua incolumità, aveva proseguito la marcia fino alla propria abitazione avvisando il 112. Nell'ultimo, avvenuto ad Agliana in agosto in via Galilei, l'indagato ha portato a compimento la truffa facendosi consegnare 100 euro da un 64enne di Lamporecchio, facendogli credere di avere provocato un danno alla carrozzeria della propria auto, in realtà simulato. Dopo la formalizzazione del provvedimento avvenuta negli uffici del comando provinciale di Prato di via Picasso, il 65enne, al quale è stato applicato anche il braccialetto elettronico, è stato condotto presso il proprio domicilio.