Martina Vacca
Cronaca

Tentò di uccidere la ex, il racconto choc: "La coltellata al fianco e poi il sangue a fiotti"

L’aggressione a Cutigliano due anni fa: l’imputato è Alex Antonelli, 44 anni. La ricostruzione della donna: "Mi picchiava tutte le volte che lo lasciavo"

Pistoia, 24 maggio 2024 – L’ombra di un uomo che si muove nella stanza di notte. Poi, prima ancora che lei riesca ad alzarsi, arriva il colpo fortissimo al fianco sinistro, il dolore lancinante e infine il sangue che esce a fiotti. Sono questi i frammenti di ricordi di una notte da incubo, quella che ieri mattina, davanti al collegio presieduto dal giudice Stefano Billet, ha ripercorso la 39enne vittima dell’aggressione dell’ex fidanzato, la notte del 14 maggio di due anni fa nella casa che i due avevano affittato a Cutigliano. Imputato, con l’accusa di duplice tentato omicidio e di calunnia, l’informatico fiorentino Alex Antonelli, di 44 anni, difeso dall’avvocato Antonio Bertei di Prato. Quella sera, secondo la ricostruzione dell’accusa, Antonelli, mosso dalla gelosia per la decisione della ex compagna di interrompere la loro relazione, l’aveva aspettata nella casa che lui aveva affittato a Cutigliano, dove la donna viveva e della quale lui aveva le chiavi.

La donna rientrò in compagnia di Fenzo Ferretti, e lui aggredì lei e poi anche l’altro. La donna fu ricoverata in prognosi riservata. Sempre in base all’accusa formulata dal pm Giuseppe Grieco che ha diretto le indagini dei carabinieri, Antonelli colpì il Ferretti con lo stesso coltello e con un vanghetto d’acciaio, ferendolo al capo e in altre parti vitali del corpo. Per l’accusa Antonelli era determinato a ucciderli entrambi: poi, presentò una querela accusando sia la ex compagna che il Ferretti di averlo aggredito e accoltellato. Ieri mattina è stata ascoltata la parte offesa, che è rappresentata dall’avvocato Federico Ceccarelli di Firenze.

La donna ha ricostruito la burrascosa relazione, nata l’estate prima su Facebook e poi sviluppatasi rapidamente, con piccole prove di convivenza, ma anche con momenti di distacco. "Le botte sono arrivate da subito", ha raccontato la donna in aula, senza mai incrociare lo sguardo del suo ex, anche lui presente ieri mattina. "Lui era bugiardo, mentiva per qualsiasi cosa. Io mi arrabbiavo e puntualmente lo lasciavo. Allora lui cercava di riprendermi: si discuteva, e arrivavano le botte".

Fino a quella drammatica sera. "Ci eravamo lasciati già da un mese circa – ha ricostruito la donna – Io avevo conosciuto Fenzo Ferretti e quella sera eravamo usciti a bere una birra. Poi eravamo rientrati e ci eravamo messi a letto a coccolarci. Ricordo che mi ero addormentata ma poi mi sono svegliata, intuendo che c’era qualcuno nella stanza. Non ho fatto a tempo ad accendere la luce che mi è arrivato questo colpo fortissimo alla costola, poi ho visto il sangue uscire". Poco dopo la donna avrebbe perso coscienza per il forte dolore ed è stata soccorsa dai sanitari del 118 e della Misericordia, chiamati dall’amico Ferretti. Diversa la ricostruzione suggerita dalla difesa.

L’avvocato Bertei, difensore di Antonelli, ha sottolineato come il rapporto tra i due fidanzati fosse stato burrascoso da subito e come le violenze fossero state commesse anche da parte della donna, ricordando i diversi accessi in ospedale del fidanzato, una volta per un calcio all’inguine, un’altra per un morso al capezzolo o per una ferita all’orecchio. Tutti episodi rispetto ai quali la donna ha negato ogni responsabilità. Il processo riprende il prossimo 13 giugno.