Pistoia, 25 gennaio 2020 - A fare da colonna sonora la musica degli Inti-Illimani (El pueblo unido jamàs serà vencido), i colori invece sono quelli arcobaleno delle bandiere della pace, ma anche quelli degli ombrelli, che per forza di cose si sono resi necessari. Nonostante la pioggia, diverse centinaia di persone di tutte le età hanno partecipato oggi in piazza dello Spirito Santo a Pistoia alla manifestazione delle sardine 'Pistoia non si lega'.

In piazza, come era stato richiesto dall'organizzazione, niente simboli o bandiere di partito, ma soltanto quelle della pace. “Siamo molto contente – ha detto Francesca Cimò, che insieme a Elena Malinici e Giulia Palmidessi fa parte del coordinamento delle sardine di Pistoia – la pioggia non ha rovinato questo incontro, le persone hanno risposto bene, arrivando anche da fuori provincia”. “Siamo contro l'odio, siamo antifascisti e siamo contro il modus operandi della politica – ha aggiunto Elena Malinici – siamo anche contro il linguaggio violento, che spesso i politici usano, e contro il razzismo, abbiamo voluto ribadirlo qui stasera”.

“La pioggia non ci ha fermato – ha detto Giulia Palamidessi -, d'altronde le sardine nuotano nell'acqua e perché l'acqua ci dovrebbe fermare? Pistoia non si lega, è il nostro motto, con il quale vogliamo dire no a questo modo di fare politica, questa politica dell'odio che serve solo a mettere gli uni contro gli altri e non a fare proposte. Pistoia ha risposto bene, anche se non tutti sono gli intervenuti sono di Pistoia, molti sono arrivati dalla provincia, io per esempio sono di Montecatini, ma altri ancora sono venuti da altre vicine. Come avevamo chiesto, in piazza ci sono solo bandiere della pace e le sardine con la bandiera arcobaleno. Ci siamo raccomandate con i partecipanti affinché lasciassero la piazza come l'hanno trovata, anche se noi dell'organizzazione ci siamo impegnati a raccogliere eventuali carte buttate per terra, ma anche in questo abbiamo notato tanta civiltà da parte dei partecipanti”.

Patrizio Ceccarelli