La polizia davanti al Pacinotti
La polizia davanti al Pacinotti

Pistoia, 15 febbraio 2019 - «Quando li ho visti scagliarsi come furie sulla porta d’ingresso della scuola, prenderla a calci e romperla, sono subito intervenuto e ho tentato di bloccarli. Uno di loro mi ha spintonato, e siamo caduti sulle scale: è lì che ho riportato le contusioni. Poi, fuggendo via, sempre quello ha preso un cartello stradale mobile, e me lo ha lanciato addosso, ma io sono riuscito a pararlo con il ginocchio».

Un vero e proprio raid, all’ingresso della scuola che hanno frequentato fino a poco tempo fa, l’istituto professionale Pacinotti. Protagonisti quattro ragazzi, tre di sedici e uno di diciotto anni, che sono stati denunciati per danneggiamenti. Si tratta di ragazzi che frequentano poco o nulla la scuola, uno di loro è stato espulso a novembre per aver lanciato una sedia dalla finestra della propria classe, come racconta il professore del laboratorio di fisica e tecnico elettronico, che ieri mattina è intervenuto. Gli altri compagni, tutti noti agli insegnanti, frequentano la scuola a singhiozzo, passando periodi a casa. Situazioni borderline, difficili da gestire per gli stessi insegnanti, che tentano quotidianamente di recuperare i loro studenti.

Ieri mattina, 14 febbraio, poco dopo mezzogiorno, i quattro si sono presentati all’ingresso dell’istituto, urlando e pretendendo di entrare a lezioni ormai quasi concluse. Poi hanno iniziato a dare colpi alla porta, fino a rompere la maniglia. Le collaboratrici scolastiche, impaurite, hanno chiamato il professore del laboratorio di fisica, che ha provato a fermarli. Ed è lì che è iniziato il parapiglia. Uno di loro ha spintonato il prof, ed entrambi sono caduti sulle scale. Ma quello non ha desistito e, fuggendo via, ha provato a colpire l’insegnante un’altra volta, scagliandogli contro un cartello mobile stradale, che l’uomo è riuscito a parare.

L’insegnante è rientrato e ha concluso la lezione, ma subito dopo è andato al pronto soccorso, per farsi refertare le ferite. Sul posto è immediatamente intervenuta una pattuglia della Squadra volante della Questura. I ragazzi, tre dei quali minorenni, erano già scappati, ma sono stati tutti identificati e rintracciati: per loro è scattata una denuncia per danneggiamenti. Dalla scuola nessun commento per un episodio che mortifica l’impegno e la passione quotidiana che gli insegnanti, il preside Paolo Bernardi e la vice preside Maria Teresa Bechi mettono nel portare avanti i tanti progetti che hanno fatto crescere la scuola negli anni.

«Il problema è un altro – spiega il prof – è il vuoto che questi studenti trovano a casa, dove non sono seguiti dalle famiglie, o hanno situazioni problematiche. Noi possiamo fare fino a un certo punto, ma quello che accade nel resto del tempo libero, fuori dalla scuola, non possiamo saperlo e non vi possiamo intervenire».