Leonardo Pape Bartolomei nel suo laboratorio (Acerboni/Fotocastellani)
Leonardo Pape Bartolomei nel suo laboratorio (Acerboni/Fotocastellani)

Pistoia, 20 maggio 2019 - Le sue mani fanno e costruiscono musica. Due passioni inscindibili da almeno dieci anni, diventate nel 2016 vero e proprio marchio registrato: “Pape Cajon”. Il “Pape” in questione è l’artigiano musicista Leonardo Bartolomei, 38 anni, mentre il cajon è lo strumento che esce dal suo laboratorio a Ponte alle Tavole dopo una settimana di lavoro no stop. “Si tratta di uno strumento di origine peruviana della famiglia delle percussioni – racconta Bartolomei – originariamente costruito dagli schiavi con le cassette usate per il trasporto della frutta. L’ho scoperto nel 2000 durante un viaggio in Spagna. È particolarmente diffuso tra i buskers, i musicisti di strada”.

L’aspetto è quello di una semplice cassa con una buca anteriore, realizzata in legno di betulla e contenente cordiere o corde da chitarra: il suonatore vi si siede sopra e con le mani colpisce la parte battente, come fosse un djembe. Quattro i modelli di cajon che “Pape” realizza, anche personalizzabili a seconda delle richieste. Ma oltre ai cajon, Bartolomei si occupa anche di riparazioni e restauri di percussioni - come quella che al momento si trova in laboratorio, una polverosa batteria datata 1910 – ma anche della costruzione di uno strumento particolarissimo, del quale è unico costruttore in Italia.

“Si tratta della washboard – spiega -, letteralmente tavola per il bucato, prima percussione del blues. Il funzionamento è semplice: lo strumento si porta solitamente appeso al collo e indossando dei comuni ditali da sarta si percuote la base in alluminio, piena di scanalature, appoggiata sulla tavola di legno”. Le collaborazioni instaurate da “Pape” sono tante e prestigiose – per Pistoia una su tutte la Ufip – e la sperimentazione alla ricerca di nuove sonorità non si ferma mai. Tutte le immagini degli strumenti artigianali e le informazioni sull’attività su www.papecajon.it e su Instagram alla pagina @papecajon.