Neonata salvata dai vigili del fuoco, la mamma: “Ho temuto per lei, ha solo un mese”

L’acqua ha invaso la strada nella frazione di Catena (Pistoia) ed è entrata in casa. Babbo, mamma e neonata si sono rifugiati dai vicini, poi l’arrivo della squadra dei soccorritori con il gommone che li ha tratti in salvo

La piccola Alice salvata dal vigile del fuoco e i genitori Tommaso Menniti e Elena Mauro

La piccola Alice salvata dal vigile del fuoco e i genitori Tommaso Menniti e Elena Mauro

Pistoia, 5 novembre 2023 – “Alle tre di notte l’acqua ha iniziato a entrare dall’ingresso di casa e dalla porta finestra sul giardino. Da lì a pochi minuti siamo rimasti anche al buio. La mia paura era solo per la mia bambina Alice, un mese di vita, da difendere ad ogni costo". Così mamma Maria Elena Mauro, 32 anni, racconta la notte più lunga della sua vita, quella di giovedì 2 novembre, quando la pioggia e il fango hanno invaso le strade della frazione di Catena di Quarrata, tra le zone più flagellate da questa alluvione. Immediata la richiesta di aiuto, ma in quelle drammatiche ore, erano centinaia gli interventi in cui i vigili del fuoco erano impegnati. Un territorio esteso quello andato letteralmente sott’acqua: decine di famiglie da evacuare dai comuni di Montale, ma anche ad Agliana e Quarrata. La prima salvezza per la piccola Alice e per i suoi genitori, mamma Maria Elena Mauro, 32 anni parrucchiera e babbo Tommaso Menniti, 37 anni magazziniere, entrambi di Oste, è stata la casa dei vicini al piano superiore del piccolo stabile. "I nostri vicini ci hanno ospitato dalle tre di notte – racconta la mamma di Alice – altrimenti non avremmo saputo come fare, difficile anche comunicare con la mia famiglia. E in ogni caso nessuno poteva raggiungerci, perché l’acqua aveva invaso la strada, come un fiume in piena". Dalla notte all’alba il tempo è volato, tra una poppata e l’altra. Poi finalmente si è fatto giorno e sono arrivati anche i soccorsi. I vigili del fuoco del comando di Pistoia sono intervenuti con una squadra, su un mezzo anfibio e un gommone. "Quando li ho visti al cancello del giardino mi si è aperto il cuore - racconta la mamma – E’ stato il momento più bello e anche il più difficile per me: quando ho affidato la mia piccola nelle braccia di uno dei vigili del fuoco. Sapevo che era al sicuro, e allo stesso tempo una mamma non si staccherebbe mai dal corpicino della sua piccola. Sembra che solo lei sia in grado di sorreggere quella testolina, in equilibrio sulla vita". Il viaggio sul gommone fino al Ponte Torto è durato pochissimo, attimi in cui la famiglia di Alice ha visto la fine di un incubo. Ad aspettarli, dall’altra parte di quella strada diventata un fiume, c’erano i nonni materni, Antonio e Sandra Mauro, che hanno portato tutta la famiglia nella loro casa ad Oste.

Un’emozione forte quella che hanno provato i vigili del fuoco intervenuti. "Sulla strada, prima di arrivare nella casa della piccola - racconta il caporeparto della squadra – abbiamo tratto in salvo un ragazzo disabile e due anziani che erano bloccati in casa, con l’acqua fino alle ginocchia. Scene che non si possono dimenticare". Poi l’arrivo nel giardino della villetta. "La mamma ci ha affidato la piccola avvolta in una coperta calda e con il cappellino rosa. Non ha mai pianto per tutto il tragitto sul mezzo anfibio, fino all’arrivo al Ponte Torto dove ad aspettarla c’erano i nonni". Alice, appena un mese di vita, non ricorderà questa notte. La sua famiglia, invece, non la dimenticherà mai.