REDAZIONE PISTOIA

L’abbraccio collettivo: "Gaggini, un uomo raro"

L’addio all’ex sindaco di Piteglio: l’omaggio di Marmo con il gonfalone "Eravamo su fronti diversi, ma ha sempre dimostrato grande collaborazione".

I funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa di Popiglio

I funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa di Popiglio

A salutare Claudio Gaggini per l’ultima volta si è presentato tutto il suo mondo, quello degli amministratori, quello dei paesani, moltissimi dei quali lo amavano veramente e poi, com’era giusto, ma non scontato, una rappresentanza di chi non lo ha amato, ma ne aveva grande rispetto. La chiesa non è riuscita a contenere tutti. Dal mondo politico erano troppi per poterli elencare tutti. Resta un finale triste, perché gli uomini come Claudio lasciano un senso di solitudine quando se ne vanno, ma la tristezza viene, forse, un poco mitigata dal privilegio di averci condiviso un tratto di strada. Lo ha detto il sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo, accompagnato dal gonfalone del Comune, con un commosso saluto durante la messa: "Quelli con Claudio sono stati anni belli. Anche quando eravamo su fronti diversi, ha sempre manifestato una grande collaborazione. Per lui il risultato da raggiungere era quello utile ai cittadini, anche dall’opposizione era di stimolo continuo a fare il meglio. La sua scomparsa lascia un senso di vuoto perché lui aveva saputo trovare il giusto equilibrio tra il rigore e la leggerezza. È stato un uomo dalle doti rare". In Spagna è usuale raccontare la piccola storia di due amici che camminando lungo una strada con sulle spalle un sacco di sale, quando ne giungono al termine, sia della strada che del sacco, confessano reciprocamente di non conoscersi sufficientemente. Per Claudio non valeva, la sua schiettezza te lo presentava quale era, fin dal primo momento.

Così nel saluto del parroco, don Adamo, il ritratto di un uomo con ben poco di ordinario, ma legato alla famiglia, nella quale è stato sempre presente quanto importante, è fatalmente emerso, andando a specchiarsi negli occhi lucidi dei suoi tanti estimatori che, come non sempre accade, apprezzavano anche la sua ruvida franchezza. Dall’impegno profuso nella militanza nel Lions Club a quello nel comitato della Valle del Lima in opposizione al progetto della centrale di compostaggio a Tana Termini, per il quale i fatti gli stando dando ampiamente ragione, Claudio Gaggini si è dimostrato, come gli è stato riconosciuto, primo tra gli amministratori della Montagna, dal sindaco Marmo, che gli fu avversario politico, ma mai personale, un uomo di grande spessore e visione lungimirante.

Andrea Nannini