La raccolta in piazza Oplà. Una distesa infinita di aiuti

In poche ore, domenica, il piazzale si è riempito di sacchi con beni di ogni genere: abbigliamento, torce, idrovore. E Diocesi e Caritas aprono un conto per donare.

La raccolta in piazza Oplà. Una distesa infinita di aiuti
La raccolta in piazza Oplà. Una distesa infinita di aiuti

C’è un fiume gentile, che non rompe gli argini ma che ha quella stessa potenza in bontà, cuore, sostegno e che commuove, portando non disperazione ma finalmente conforto. Un fiume gentile stipato letteralmente in più di quindici furgoni zeppi di ogni bene di prima necessità: acqua, candele, cibo, abiti, asciugamani, prodotti per pulire, taniche, idrovore, torce, pale, scope, pile, caffè e tutto ciò che in questi difficili momenti può aiutare a resistere e ripartire. E così la macchina della solidarietà anche stavolta si è messa in moto, forte, strutturata pur nell’improvvisazione, traboccante vicinanza e affetto. Una domenica diversa dalle altre quella appena trascorsa che in piazza Oplà, a Pistoia, ha visto esprimersi il cuore grande dei concittadini a sostegno degli alluvionati. A lanciare l’appello poche ore prima era stato Wolf Basket: "Venite, donate. Un piccolo gesto può fare la differenza per tanti in difficoltà in questo momento". Neppure ventiquattro ore dopo ecco che la piazza si era già trasformata in un cumulo di donazioni di ogni tipo.

"Una risposta bellissima nonostante tutto si fosse attivato poche ore prima e solo con il passaparola e i social – ci raccontano da Wolf -. Tantissimi quelli che hanno voluto lasciare qualcosa, compresa una signora che con le lacrime agli occhi ci ha donato i vestiti del marito morto da poco con la raccomandazione di raggiungere le persone in difficoltà. Al termine della domenica abbiamo caricato circa quindici furgoni, coprendo le zone di Quarrata, Seano, Campi Bisenzio e Montemurlo. Oggi (ieri per chi legge, ndr) stiamo raccogliendo le ultime cose rimaste e lo stiamo indirizzando là dove ci dicono esserci più bisogno ancora, Campi e Prato. Ci hanno accolti tra lacrime ed abbracci e ci hanno riempito il cuore".

Ma le dimostrazioni di solidarietà di questi giorni scaldano il cuore tutte, a partire da quelle arrivate dai singoli organizzati come potevano (dal babysitteraggio ai passaggi in macchina, dall’uso delle docce domestiche a quello di lavatrici e asciugatrici, a titolo gratuito) fino a quelle più strutturate delle associazioni. Da segnalare anche le iniziative delle diverse Caritas, quella di Casalguidi (raccolta vestiario: 348.0276348) e quella di Pistoia. "Ci siamo coordinati con la Caritas diocesana per individuare due tipi di aiuto - sottolinea il Vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli -. Da un lato, attraverso le parrocchie del territorio, stiamo predisponendo dei locali per poter accogliere le famiglie sfollate. Contemporaneamente, assieme alla Caritas, abbiamo attivato un iban per donazioni. Il prossimo 19 novembre, in occasione della Giornata mondiale dei poveri, doneremo la raccolta a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione". Queste le coordinate: IT76A0503413800000000002795 (Banco Bpm) e IT62G0760113800001062220445 (Poste italiane).

linda meoni