Il segretario è Torrigiani: "Nuova stagione per il Pd"

L’assemblea provinciale dem ha scelto il 53enne sindaco di Lamporecchio "Voglio una squadra dinamica. Tanti nodi da sciogliere. Correnti? Una risorsa".

Il segretario è Torrigiani: "Nuova stagione per il Pd"

Il segretario è Torrigiani: "Nuova stagione per il Pd"

Alessio Torrigiani è il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico. L’anticipazione sulle colonne de La Nazione lo scorso giovedì, l’ufficialità con la proclamazione (dopo una votazione pressoché unanime) avvenuta al termine dell’assemblea dem di ieri, al circolo di Ponte alle Tavole. Il sindaco di Lamporecchio succede a Pier Luigi Galligani, che da tempo aveva annunciato la sua volontà di farsi da parte. "Il mio impegno politico principale sarà quello di aprire una nuova stagione per il partito a Pistoia", dice il neo-eletto, sostenitore della mozione Schlein. Che adesso, come primo compito, dovrà comporre la propria segreteria: "Ci sto lavorando – racconta – voglio una squadra operativa e dinamica, ci sono tante questioni da mettere a terra". Un puzzle notoriamente non semplice da comporre in casa dem, con Pistoia che non fa eccezione: "Non ho trovato un partito diviso, semmai un po’ fiaccato dalla perdurante sospensione della guida politica: mancava un riferimento per tracciare la linea". Adesso c’è: vedremo se riuscirà a convincere tutti. "In ogni caso le correnti sono una risorsa, non un problema – aggiunge –: portano sfumature diverse nella discussione, garantendo una sintesi finale qualitativamente migliore. A patto che l’intento sia costruire e non distruggere". Chiaro.

Così com’è chiara la sua soddisfazione per la rilevante nomina: "Sono felice – ammette il presidente della Sds valdinevolina – altrimenti non avrei accettato. Felice di poter dare una mano alla mia casa politica". Quanto ai primi passi, detto della segreteria, c’è sicuramente l’orizzonte delle amministrative che incombe, con ben dieci Comuni della provincia che andranno al voto nel 2024: "C’è la necessità di iniziare subito un giro di incontri e consultazioni – afferma il 53enne – per risolvere delle questioni che sono rimaste per troppo tempo sospese e per analizzare al meglio le varie situazioni nei Comuni che si apprestano alla tornata elettorale". Con un occhio di riguardo, ca va sans dire, al capitolo alleanze: "Valuteremo caso per caso, ogni territorio ha la sua storia – si schermisce – ma in generale l’idea è quella di formare sempre la coalizione più ampia possibile". Tra i Comuni al voto anche la ’sua’ Lamporecchio, dove non potrà ricandidarsi per il vincolo del doppio mandato: "Sono molto soddisfatto del nostro operato, in quanto abbiamo portato a termine quasi tutto quello che ci eravamo prefissati di fare – conclude Torrigiani –: lasciamo servizi migliorati per qualità e quantità, nonché strutture strategiche sicure e modernizzate. I frutti di questi interventi si vedranno nel tempo". Adesso però è tempo di seminare per il Partito Democratico.

Alessandro Benigni