Era il giorno più bello. Ci si sposa sempre meno. E la cerimonia in chiesa non è il primo desiderio

Nell’ultimo anno censito, sul territorio ci sono stati 824 matrimoni. Per la provincia di Pistoia significa quart’ultimo posto regionale .

Era il giorno più bello. Ci si sposa sempre meno. E la cerimonia in chiesa non è il primo desiderio

Era il giorno più bello. Ci si sposa sempre meno. E la cerimonia in chiesa non è il primo desiderio

PISTOIA

"Non ti dico più di ’sì’ e se mai te lo dicessi, ci sposeremo con una cerimonia civile". Se è vero che l’amore eterno è sempre più complicato da portare avanti, per i più svariati motivi, nella nostra provincia diventa difficile anche solo sposarsi e, soprattutto, lo è ancora di più se le fatidiche promesse di unione si vogliono esprimere di fronte ad un sacerdote e dentro una chiesa. E’ curioso, però, che su questo singolo aspetto una spinta ulteriore l’ha data il Covid con un crollo vertiginoso di cerimonie religiose che sono diminuite, in cinque anni, di più del 15 per cento.

A dirci tutto questo sono le elaborazioni che l’ufficio servizi digitali e integrazione dati della Regione ha effettuato di recente – dati aggiornati a fine 2022 – sulla base delle stime pubblicate da Istat e danno uno spaccato di vita reale della nostra provincia, ancora una volta non da primi posti in Toscana. Nell’ultimo anno censito, infatti, sul territorio ci sono stati 824 matrimoni, che equivalgono al quart’ultimo posto regionale, mettendosi alle spalle Grosseto (784), Prato (686) e Massa Carrara che non arriva nemmeno alla soglia dei 500, fermandosi a 497. Le statistiche mettono in evidenza il trend, dal 2008 in avanti, con Pistoia e dintorni che ha perso oltre 200 cerimonie all’anno (erano 1052 nel 2008) con, ovviamente, il crollo del 2020 quando fu tutto sospeso a causa del Covid. Complessivamente in Toscana, per avere un’idea, siamo arrivati a 11.939 cerimonie con una decrescita di poco più di tremila "si" nel corso di quasi quindici anni.

E se non ci si sposa, spesso e volentieri succede che non si creano famiglie, non si acquistano abitazioni, non si fanno figli e si arriva al calo demografico ed ai problemi legati alle scuole, soprattutto più periferiche, con numeri non adeguati di iscrizioni per poter rimanere aperti.

Come detto, poi, c’è stato il crollo delle cerimonie in chiesa: nel 2022 ci sono stati solo 229 matrimoni con funzione religiosa contro i 595 in sede civile con una incidenza, di quest’ultimi, del 72,2% (per 100 coppie di sposi). Con queste stime, Pistoia si piazza al terzo posto in Toscana dietro Livorno (79,2%) e Grosseto (73,3%), mentre in termini di sacramento effettuato secondo i crismi della religione cattolica la provincia migliore è Arezzo con la scelta arrivata al 36%. Un altro capitolo sicuramente interessante da analizzare è quello della scelta che fanno gli sposi, al momento del "si", se optare per la comunione o la separazione dei beni. Un matrimonio convinto fino in fondo lo firmano in 212 coppie sulle 824 che si sono sposate nel 2022, il penultimo dato più basso in Toscana davanti soltanto a Grosseto (202).

Infine, l’ultimo aspetto che viene accertato dai dati raccolti è la tipologia di coppia che si presenta all’altare, o di fronte all’ufficiale comunale: il 69,2% degli sposi arrivano da single (nel 2008 erano il 10% in più); c’è una quota abbastanza alta, la terza in regione, che vede la moglie in seconde nozze (7,9% peggio solo di Grosseto e Massa che va oltre il 10%), mentre ci sono il 9,7% delle coppie che hanno già un matrimonio alle spalle andato male ed il 10,7% dove la sposa è single e l’uomo ha già affrontato una separazione (+4% nel giro di 14 anni), anche in questo frangente terzi in Toscana dietro Livorno e Grosseto che viaggiano oltre il 13%. Ecco perché è sempre più difficile dire di ‘si’!

Saverio Melegari