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7 mag 2022

E Belliti ora scende in campo con Branchetti

Dopo l’addio al Pd un mese fa, il colpo di scena. L’ex vicesindaco: "Serve un’altra prospettiva per un centrosinistra rinnovato"

Daniela Belliti alla manifestazione in piazza contro Bolsonaro
Daniela Belliti alla manifestazione in piazza contro Bolsonaro
Daniela Belliti alla manifestazione in piazza contro Bolsonaro

di Francesco Storai

Ad un mese dalla chiusura con il Partito Democratico, Daniela Belliti scende in campo a fianco del candidato a sindaco del polo eco-progressista Francesco Branchetti. "Conosco Francesco da molti anni – racconta a La Nazione in seguito al suo annuncio avvenuto tramite un messaggio sul suo profilo Facebook –, negli ultimi tempi abbiamo lavorato fianco a fianco nelle iniziative di sostegno all’ospedale San Jacopo durante la pandemia e l’ho apprezzato molto. Ho fiducia in lui e voglio collocare il mio impegno politico in questo nuovo percorso. In questi ultimi tempi ho sentito come il dovere di essere ancora dentro la politica della città, di dare voce a chi adesso non ha voce e non si sente rappresentato".

Daniela Belliti, ex vicesindaca e tra le fondatrici del Partito Democratico a Pistoia, confessa di non aver preso le ultime decisioni politiche a cuor leggero: dalla scelta di abbandonare il Pd fino a quella di ritornare in campo, sposando però un altro progetto politico. "Se avessi dovuto seguire la mera convenienza o l’opportunità – dice – sarebbe stato probabilmente meglio non fare niente, per il momento. E, a dire il vero, all’inizio non avevo nessuna intenzione di proporre la mia candidatura. Col tempo, però, in tanti mi hanno chiesto di impegnarmi nelle elezioni amministrative di Pistoia e questo mi ha portato a riflettere se non stessi facendo la scelta sbagliata. La passione per la politica e la convinzione di non potersi girare dall’altra parte mi hanno portato a cambiare idea. Sono convinta che ci sia bisogno di proporre un’alternativa vera alla destra, una destra che non ha governato la città ma che ha soltanto subordinato gli interessi generali a quelli privati. E c’è bisogno di aprire un’altra prospettiva per un centrosinistra rinnovato, che sappia costruire il futuro di Pistoia, a partire dalla cultura e dalla cura di persone e cose. Questo è e sarà il mio impegno a fianco di Francesco".

Degli ex compagni di partito nessuna nostalgia o tanto meno rimorso per la scelta di lasciare. "Assolutamente no, anzi – sottolinea Belliti –, dopo la mia chiusura col Partito Demicratico ho avuto solo uno scambio di messaggi rispettosi e costruttivi col segretario comunale Walter Tripi. Dagli altri non è arrivato niente, segno ulteriore che la mia scelta di lasciare è stata giusta, seppur presa a malincuore dopo notti insonni. La pace e la coerenza, per me, sono valori troppo importanti ed è giusto sia andata così".

L’obiettivo di questo nuovo percorso è ambizioso: andare oltre lo stereotipo di "sinistra radicale" e far diventare il la candidatura di Francesco Branchetti (che, ricordiamo, è appoggiata da Sinistra Civica Ecologista, Verdi – Europa Verde, Sinistra Italiana, Articolo Uno, Rifondazione Comunista) un punto di riferimento per tutto il centrosinistra. "È naturale oggi collocare il mio impegno in questa parte, dentro questo centrosinistra rinnovato che costruisca il futuro di Pistoia dopo Tomasi". Il progetto di supporto a Branchetti di Daniela Belliti sarà esposto dalla diretta interessata ella giornata di oggi, alle ore 16, al circolo Bugiani di via Erbosa.

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