Chiara Galligani aveva 46 anni. E’ morta durante un’escursione sulle Apuane
Chiara Galligani aveva 46 anni. E’ morta durante un’escursione sulle Apuane

Carrara, 7 giugno 2021 - Le Alpi Apuane hanno preteso un nuovo tributo di sangue. Questa volta a perdere la vita è stata Chiara Galligani, 46 anni, nata a Pescia e residente a Chiesina Uzzanese, in località Chiesa Nuova. Chiara era andata con un compagno di avventura a scalare il monte Spallone, una delle creste del Sagro. E’ una zona insidiosa, dove sono morte già delle persone: d’inverno ghiaccia e quindi si scivola, ma anche d’estate, che non c’è ghiaccio, si cade perchè c’è una vegetazione "traditrice".

La donna è caduta alle 11,17 proprio mentre era sul crinale, precipitando sul versante di Colonnata. Un volo terribile: si parla di oltre 300 metri. Sconvolto dalla paura e dal dolore, l’uomo che era con lei ha cercato in ogni modo di raggiungerla, scendendo lungo il burrone a suo rischio e pericolo, ma quando l’ha raggiunta lei stava agonizzando. Ha potuto solo chiamare il 118 che ha fatto immediatamente alzare in volo "Pegaso 3" dal Cinquale. Ma nella zona nella tarda mattinata di ieri c’era molta nebbia e il primo tentativo dell’elisoccorso è andato a vuoto. A quel punto è intervenuto il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano sezione Carrara e Lunigiana.

Gli alpinisti si sono mossi, a piedi, dal ritrovo sul Monte Sagro, per raggiungere la zona dove si pensava fosse il corpo. Ma anche per loro non è stato facile. Rispetto all’ipotesi iniziale, il corpo di Chiara Galligani si trovava molto più in basso, non lontano da Cava Saccagna. E così uomini e donne del Soccorso Alpino sono dovuti scendere di molti metri.

Nel primissimo pomeriggio "Pegaso 3" ha fatto il secondo tentativo di raggiungere la zona della tragedia: questa volta la nebbia si era parzialmente alzata e quindi è stato possibile individuare l’area. Ma quando il medico ha raggiunto il corpo, non ha potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso. I traumi riportati nella caduta sono stati fatali. Sempre nel pomeriggio si sono messi in movimento anche uomini e donne della polizia di Stato e i vigili del fuoco del distaccamento di Carrara. I primi per accertare l’esatta dinamica dei fatti, il secondo per recuperare il corpo. Anche loro si sono dovuti muovere a piedi. Ma per portare il corpo della sventurata all’obitorio sulla costa, facendolo trasportare da "Pegaso 3" hanno dovuto attendere il nullaosta del Sostituto Procuratore di turno, informato del fatto già in tarda mattinata. Da notare che ieri si era alzato anche l’elicottero dei vigili del fuoco, ma quando è giunto sul posto la nebbia ha ostacolato anche il suo volo.