REDAZIONE PISTOIA

Call center, la crisi. L’appello del sindaco: "Garantire gli stipendi"

Tomasi in contatto con i vertici. "Sessanta famiglie in difficoltà"

I lavoratori e le levoratrici del call center di Sant’Agostino continuano la loro battaglia, e rivendicano la necessità di vedere i loro stipendi pagati in maniera puntuale. Per questo è stato indetto uno sciopero di sei ore in questi giorni. Sulla vicenda del call center gestito, in Rti, da Tecnocall e Soflab next a Sant’Agostino, è intervenuto anche il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, che già ad ottobre aveva incontrato le rappresentanze sindacali aziendali.

"All’incertezza a cui erano sottoposti da tempo i dipendenti Softlab, che ad ottobre hanno evidenziato i frequenti ritardi nel pagamento degli stipendi, si aggiunge adesso il mancato versamento della mensilità di dicembre e della tredicesima. Un fatto gravissimo – dice il sindaco - che, specie in alcune situazione, rischia di mettere fin da ora in ginocchio le famiglie coinvolte. Per questo adesso diventano fondamentali le tempistiche di gestione di una situazione sicuramente complessa. Sono al fianco dei rappresentanti sindacali che hanno doverosamente e giustamente portato alla luce il problema e vicino alle lavoratrici e ai lavoratori senza stipendio. Venerdì, oltre ad aver chiamato i vertici Softlab, ho preso contatti con Enel Energia e questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho ribadito la necessità di individuare una strada percorribile per sbloccare gli stipendi. In questo momento ci sono alcune valutazioni in corso. Continuerò a seguire la vicenda che, lo ricordo, coinvolge circa 60 dipendenti Softlab supportati, anche nelle azioni intraprese oggi, dai cento dipendenti Tecnocall, solidali verso i colleghi".

Nel call center di Pistoia, come aveva spiegato il sindacato Uilcom Toscana, gestito da Tecnocall srl e Softlab next srl, operano attualmente 150 persone, la gestione attuale in una delle due società, la Soft Lab next, ha grossi problemi di liquidità e gli stipendi arrivano con poca regolarità, motivo per cui era scattato un primo scopero il mese scorso.