Genitori e ragazzi hanno festeggiato per il ritorno in presenza(Acerboni/FotoCastellani)
Genitori e ragazzi hanno festeggiato per il ritorno in presenza(Acerboni/FotoCastellani)


Pistoia, 8 aprile 2021 - Aria di festa , palloncini cartelloni di benvenuto: alla primaria Collodi di Pistoia, come nelle altre scuole, l’accoglienza è stata calorosa per i piccoli scolari che ormai da un mese avevano lasciato le aule scolastiche trasformando scrivanie e tavoli di cucina in banchi da dove fare la didattica a distanza. E anche per i genitori è un sollievo rivedere la gioia negli occhi dei bambini, contenti di tornare a condividere con i compagni i momenti della mattinata scolastica. Nel caso dei bimbi delle prime classi delle elementari è toccato soprattutto a loro aiutare i figli nel seguire le spiegazioni che le maestre prodigandosi con mille accorgimenti mandavano dai video dei computer, i bambini hanno comunque generalmente saputo adattarsi alla tecnologia in fretta e le mamme che ieri erano ad aspettare i figli davanti all’uscita lo hanno confermato: "La maggior parte dei nostri bambini se l’è cavata, perché hanno grosse potenzialità. Ovviamente la scuola è importante come momento di socializzazione", ha osservato Angela Pietropaolo. "Come madre e come insegnante sono contenta di di questo rientro. Ho sostenuto anche la manifestazione del liceo scientifico fatta per chiedere di tornare a scuola – ha sottolineato Edoarda Scaccia – la lontananza da scuola avrà effetti prolungati nel tempo perché la scuola è luogo di formazione e educazione ancor prima che di apprendimento dei contenuti. Per questi ultimi la Dad è servita, ha accelerato anche le competenze tecnologiche. Ma la scuola non è solo trasmissione dei saperi".
«Per chi come me doveva anche lavorare è stata complessa l’organizzazione, avendo due bimbi in casa – racconta Sara Braccialini, commercialista con una bimba che frequenta la prima elementare a Cireglio e un bimbo al nido Dire, fare giocare di Pistoia – seguire una bambina che deve ancora imparare a scrivere in corsivo, tramite l’utilizzo dei tasti del computer, non è cosa semplice. Le maestre ci sono venute incontro per le esigenze dei bambini e delle famiglie, ma stamattina (ieri mattina, ndr ) per tutti è stata una gioia tornare a scuola, lo si vedeva negli occhi dei nostri figli".
La gioia del rientro però non è toccata a quei bambini che sono ancora in quarantena, a causa di alcune incongruenze tra i protocolli anticovid della scuola, le disposizioni della Asl e i certificati dei pediatri. E’ il caso di alcuni scolari del comprensivo Mario Nannini di Vignole, a Quarrata, i cui genitori pur avendo chiesto quali procedure dover adottare per far tornare i bambini a scuola, non hanno avuto indicazioni certe, con un rimbalzare di responsabilità. A quanto pare per l’istituto non sarebbe sufficiente presentare l’esito negativo del tampone ma è necessario anche il certificato medico. Ma i pediatri – raccontano i genitori – pur essendo dello stesso comune non avrebbero la stessa linea di pensiero riguardo al rilascio del certificato.