
Claudio Gaggini durante la sua esperienza di amministratore (FotoCastellani)
E’ vasto e profondo il lutto per la morte di Claudio Gaggini, fra i grandi protagonisti della vita politica della Montagna Pistoiese. Aveva 77 anni e lascia la moglie, un figlio e un nipote. Era stato sindaco di Piteglio dal 2009 al 2014, succedendo a Paolo Pratesi e superando nelle preferenze Valerio Sichi. Prima di esordire nella politica era stato amministratore delegato di una importante industria cartaria della Lucchesia, attività che lo aveva portato a viaggiare molto. Unanimi le manifestazioni di stima verso l’uomo e l’amministratore.
Se ne fa interprete il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi che con Gaggini aveva un rapporto di vera e solida amicizia. "Insieme a Carluccio Ceccarelli su un fronte politico e a Marco Ceccarelli su quello opposto – ricorda Capecchi –, aveva saputo interpretare la politica come progetto rivolto al futuro della comunità. Forte sul piano umano di una grande ricchezza, Claudio è stato veramente una grande persona. Sul lavoro aveva maturato un’esperienza che gli ha permesso di guardare il mondo con orizzonti illimitati, uomo molto concreto quanto franco, si esprimeva con poche parole ma dette al momento opportuno. L’ho conosciuto nel 2008, ed era preparatissimo. "All’epoca – ricorda ancora il consigliere – ero coordinatore provinciale del Pdl, lui e Carluccio per me erano punti di riferimento, Claudio aveva una grande capacità di fare squadra. La dimostrazione che aveva amministrato bene gli viene riconosciuto da tutti, peccato che non saprà mai quanto la gente lo stimi ancora.
La sua caratteristica era quella di un uomo che sapeva passare dal particolare al generale e viceversa senza mai scadere nel banale o nel sentito dire. Nell’eventualità, peraltro rara, che non fosse preparato su un argomento, preferiva non parlarne ed esprimersi invece quando aveva raccolto notizie sufficienti e adeguate. Sono entrato nel Lions Club grazie a lui e Carluccio – conclude Capecchi –, ed è stata un’esperienza importante perché con Claudio si imparava sempre. Queste sono persone che hanno una marcia in più e vedono più lontano. La Montagna ha bisogno di persone che mettano a patrimonio la lezione di Claudio, perché è stato una risorsa per tutti".
Andrea Tonarelli lo ricorda con affetto: "Aveva combattuto con decisione fin dall’inizio contro Tana Termini, è sempre stato attento ai bisogni dei cittadini, un amministratore sempre serio e disponibile, una di quelle persone che rendono la politica migliore". L’addio è per oggi alle 14.30, nella chiesa di Popiglio, dove era nato e aveva sempre vissuto.