Ingaggi e punti fatti, i conti non tornano. Per ora è il peggior Pisa degli ultimi anni

Il rapporto fra la spesa della società e la graduatoria al momento è contro la compagine di Aquilani. Il confronto

Ingaggi e punti fatti, i conti non tornano. Per ora è il peggior Pisa degli ultimi anni
Ingaggi e punti fatti, i conti non tornano. Per ora è il peggior Pisa degli ultimi anni

Il 2023-24 rischia di essere la stagione che, in risorse economiche, è costata di più al Pisa Sporting Club, con il peggior rapporto tra punti fatti e spese effettuate dal punto di vista del monte ingaggi. Come noto infatti i nerazzurri, nella nota depositata dalla Lega di Serie B, hanno speso 19 milioni e 780 mila euro in questa stagione per gli stipendi. I risultati però non sono esaltanti e attualmente la squadra allenata da Aquilani si trova all’undicesimo posto con 17 punti conquistati in 14 partite. Facendo la media ponderata e proiettando i punti ottenuti con le partite ancora da giocare il Pisa, continuando di questo ritmo, arriverebbe in fondo all’anno con 45,22 punti, una media da playout e una spesa di 440 mila euro per punto, quasi mezzo milione per ogni lunghezza racimolata in classifica.

Ciò farebbe di questa annata la peggiore da quando il Pisa è ritornato in Serie B. Peggio anche della scorsa stagione quando il Pisa conquistò 47 punti, giungendo undicesimo, con 16 milioni e 563 mila euro di monte ingaggio, pari a 352 mila euro per ogni punto conquistato in classifica. Niente batte però, in termini di risultati, la prima e la terza stagione dello Sporting Club nel campionato Cadetto. Il primo anno infatti, con 6 milioni e 300 mila euro di monte ingaggi, la squadra allenata da D’Angelo giunse nona con 54 punti e solo 116 mila euro di stipendio per ogni punto conquistato. L’anno della finale persa con il Monza, il 2021-22 invece, i nerazzurri hanno ottenuto il terzo posto con 67 punti in classifica, ad oggi il miglior risultato in Serie B nel corso della presidenza Corrado, con un monte ingaggi di 9 milioni di euro e 135 mila euro per ogni punto conquistato in classifica. L’ultima annata da analizzare è, infine, il 2020-21.

Il secondo anno in Serie B infatti si risolse con il quattordicesimo posto in classifica, il peggiore in termini di posizione in graduatoria, con soli 48 punti conquistati, uno in più della scorsa stagione. Quell’anno però il monte ingaggi era di ‘soli’ 7 milioni e 554 mila euro, che si tradussero in 158 mila euro circa per ogni punto conquistato. Occorre dunque una decisa sterzata per non vanificare la stagione, ma ad ogni modo, con il mercato di gennaio alle porte, anche se potranno migliorare i risultati, per risolvere la situazione crescerà inevitabilmente il monte ingaggi con nuovi stipendi, cessioni e acquisti.

La società è dunque chiamata a mettere in piedi una strategia economico-finanziaria tale da cambiare marcia per quanto riguarda il progetto sportivo targato Giovanni Corrado e Stefano Stefanelli, altrimenti questa sarà stata l’annata più costosa, certamente in termini di monte ingaggi, ma anche dal punto di vista dei rapporti, da quando il presidente è Giuseppe Corrado, visto che il rapporto tra tifoseria e società è ai minimi storici.

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