Ryanair fa volare la Toscana: 'Galilei' oltre 5 milioni di passeggeri

Il successo del terminal trascina l'intera economia regionale

L’ingresso dell’aeroporto «Galileo Galilei» di Pisa
L’ingresso dell’aeroporto «Galileo Galilei» di Pisa

Pisa, 18 agosto 2016 - E’ PASSATA tanta acqua d’Arno sotto i ponti da quando, era il 1998, Ryanair, regina delle compagnie low cost, atterrò per la prima volta a Pisa aprendo un collegamento con Londra Stansted. Per il «Galilei», che allora galleggiava da un anno all’altro intorno al milione di passeggeri, fu la svolta e l’inizio di una crescita esponenziale. Oggi – nell’alleanza con lo scalo fiorentino di Peretola e all’interno di Toscana Aeroporti – Pisa è protagonista all’interno del quarto sistema aeroportuale italiano con 7,2 milioni di passeggeri trasportati nel 2015, dei quali ben 4,85 milioni transitati proprio dal ‘Galilei’. Un successo che fa da stimolo a tutta la Toscana degli affari. Un legame, quello tra la città della Torre pendente e Ryanair, che si è consolidato nel tempo: la compagnia irlandese gestisce a Pisa 28 rotte e 140 voli settimanali per oltre tre milioni di passeggeri/anno ed è strategica nei collegamenti diretti con alcune regioni italiane come Puglia, Calabria e Sardegna, surclassando i più difficoltosi collegamenti su ferro e gomma. Per non parlare di una politica di prezzi che consente di volare a costi molto contenuti, da sempre punto di forza della compagnia. Non solo: sullo scalo pisano sono basati stabilmente 4-5 velivoli Ryanair in inverno che diventano mediamente otto in estate con altrettanti equipaggi, centri di prima manutenzione e squadre tecniche. Con evidenti ricadute a livello locale – 2.300 posti di lavoro creati a Pisa – e regionale con effetti positivi per l’intero sistema economico toscano.

UNA STRATEGIA, quella dell’apertura alle compagnie low cost, che si è rivelata vincente per lo scalo. Il ‘Galilei’ prevede di chiudere il 2016 con un nuovo record, sfiorando la soglia dei 5 milioni di passeggeri in un contesto di investimenti per potenziare ulteriormente l’aerostazione. Un piano da oltre 60 milioni con il quale Toscana Aeroporti punta «ad aumentare la superficie del terminal da 30 a 41mila mq (+38%) con un incremento di gate (da 13 a 16), varchi security (da 8 a 11) e di aree commerciali (+2.100 mq)». Questo consentirà di accrescere la capacità del terminal fino a 6,5 milioni di passeggeri annui. I lavori – osserva l’ad di Toscana Aeroporti, Gina Giani – dovrebbero iniziare alla fine dell’anno e coincidere con l’entrata in servizio del people mover, la modernissima navetta in costruzione che farà la spola tra stazione ferroviaria e aeroporto.