Pisa, la casa e il mutuo. La media è di 134mila euro

I dati dell’Osservatorio "Facile.it" relativi al primo trimestre 2021 Valore in calo del 4,5% rispetto al medesimo periodo del 2020

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Pisa, 4 maggio 2021 - Nonostante la situazione economica ancora incerta, i pisani sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa. E’ questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione di oltre 9.500 domande di mutuo raccolte in Toscana tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto del 2,3%, arrivando a 140.088 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

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L’importo medio richiesto per un mutuo in provincia di Pisa è, infatti, pari a 134.380 euro, in calo rispetto al medesimo periodo del 2020 (-4,5%). Guardando alle singole province quella che ha registrato la crescita più importante è Firenze (+7,0%, 155.108 euro), seguita da Lucca (+1,6%, 140.947), Pistoia (+0,7%, 119.440) e, a pari merito, quelle di Livorno (+0,3%, 134.917) e Prato (+0,3%, 135.367). In calo, oltre a Pisa, anche Grosseto (-2,0%, 129.048 euro), Siena (-4,8%, 132.597) e Arezzo (-4,9%, 116.664).

«Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia", spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it.

Guardando al profilo del richiedente tipo emerge che, fra i residenti toscani, chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva in media più di 41 anni, mezzo anno in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che passa da più di 22 a 23 anni e mezzo.

Per quanto riguarda i tassi, si è registrato un lieve aumento dei fissi. Ancora molto basso, invece, il tasso variabile. Torna quindi ad allargarsi la forbice: oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale. Nonostante questo, però, i toscani (e anche i pisani) sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di nove aspiranti mutuatari su dieci hanno scelto questa opzione. L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto: il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento

In Toscana è diminuito, passando dal 38% dello scorso anno al 22%. Ma va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti.