Pisa, 23 gennaio 2019 - Visi di adolescenti nascosti dal passamontagna. Gli incappucciati, per la maggior parte, sarebbero dei ragazzini, poco più che bambini. Di notte, l’istituto alberghiero di Pisa, occupato, è stato devastato (pipì per terra, porte divelte e armadietti svuotati) dai vandali che hanno fatto migliaia di euro di danni e rubato materiale, tra cui computer, tanto da costringere il dirigente a chiudere l’edificio per ripulire e sistemare tutto. E’ stato proprio lui a scoprire, il giorno seguente, che la scuola era stata serrata con lucchetti e sedie. Alcune di queste imprese furiose e senza un perché sono state postate anche sui social (Facebook, Instagram e Snapchat) come vanto.

Un giornalista di Rtv38 è riuscito a entrare e a riprendere chi c’era dentro in quel momento: giovanissimi col volto travisato, appunto. Nel video, si vede che scappano. Uno, poi, si ferma e spiega: «Il preside non ci ascolta, che dobbiamo fare?». A indagare - anche la procura aprirà un fascicolo - è la Digos che sta cercando di capire se gli autori sono loro, gli studenti incappucciati ripresi dalle telecamere della tv. Diverse le persone già identificate: alcuni hanno lasciato i documenti in classe, altri sono stati immorrtalati: gli sguardi sono inconfondibili. Si parla anche di alunni esterni al «Matteotti». Ma bisognerà attendere che la polizia finisca di incrociare dati e immagini per arrivare alle denunce.

La notte di distruzione. Circa quindici giovani sono entrati dalle finestre sul retro e hanno rotto fotocopiatrici, srotolato un estintore, aperto armadi e accatastato banchi e sedie vicino alle entrate per evitare che dirigenti e professori riuscissero a passare. Oltre 20mila gli euro di danni. L’alberghiero è stato occupato da sabato ma gli atti più violenti sarebbero stati compiuti proprio tra domenica e lunedì. Anche se le incursioni si sono succedute nelle ore. Con intervento, alla fine, dei vigili del fuoco e polizia municipale. Uno sfregio alla scuola, mentre altri studenti hanno manifestato, in modo tranquillo, all’esterno. Anche alcuni di loro sono stati identificati dagli investigatori che tentano di ricostruire i vari legami. Ma anche tra lunedì e martedì sono stati sventati in città, grazie ai vigilanti di sicurezza privata, altri tentativi di incursioni in altre strutture scolastiche pisane.

Ieri mattina, l’ennesimo sopralluogo del preside Salvatore Caruso. «Una volta riconosciuti i responsabili, se appartengono alla nostra scuola – ha già annunciato il professor Caruso – faremo riunire il comitato scolastico e decideremo, caso per caso, i provvedimenti da prendere nei loro confronti».

Intanto stamani è ripresa l'occupazione al liceo artistico Russoli, gli studenti dell'artistico avevano interrotto le lezioni già la scorsa settimana. 

Antonia Casini