Pisa, 5 febbraio 2020 -C'era anche un tariffario, 500 euro a pratica edilizia, nei casi di corruzione sui quali sta indagando la Procura di Pisa e che vede sette indagati fra i quali un dipendente della polizia municipale e uno dell'ufficio Edilizia privata dell'Urbanistica.

L'indagine che poggia su due filoni, condotta dal pm Flavia Alemi della Procura di Pisa, era scattata a febbraio del 2019 su segnalazione della stessa polizia municipale. Ieri mattina il blitz del nucleo informativo dei Carabinieri nell'ufficio edilizia del Comune e subito dopo l'applicazione di misure cautelari nei confronti dei sette indagati per rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio, corruzione per l'esercizio della funzione e corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio. La Procura aveva chiesto per tutti la misura degli arresti in carcere o ai domiciliari; il Gip del Tribunale di Pisa, Donato D'Auria, ha invece disposto per i due dipendenti pubblici l'interdizione dall'esercizio di pubblico servizio, per i tre liberi professionisti (un ingegnere e due geometri) e per un ristoratore il divieto di esercitare l'attività professionale per un anno, per il secondo ristoratore il divieto di dimora nel Comune di Pisa.

Questa mattina, il procuratore capo, Alessandro Crini, insieme ai Carabinieri, ha fornito ulteriori dettagli, sottolineando il ruolo fondamentale della polizia municipale nell'aver dato input all'indagine. "Il primo filone da cui siamo partiti riguarda la verifica e la ricostruzione di alcuni episodi relativi all'attività del vigile, addetto al centro storico, che preannunciava le notizie di successive verifiche". Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'uomo "in cambio di danaro e altre utilità, avvisava alcuni ristoratori del centro storico di Pisa in ordine ai controllo che il proprio ufficio avrebbe eseguito, consentendo loro di evitare di subire sanzioni amministrative".

Abbiamo accertato - ha spiegato il procuratore - che fra l'uomo e uno dei ristoratori ci fosse un rapporto in base al quale veniva condivisa la gestione di un b&b sulle colline Pisane e che ne ricavasse il 40% degli utili".

Il secondo filone, ha spiegato Crini, "è nato nell'alveo del primo e ci ha portato al geometra del Comune che accusiamo di corruzione per aver riscontrato pagamenti di danaro nel rapporto con i liberi professionisti".

Secondo i carabinieri: "Il tecnico comunale, con il concorso di professionisti del settore, riceveva danaro da privati per favorire o agevolare pratiche edilizie trattate dagli uffici comunali". Sulla base di video e di intercettazioni telefoniche, gli inquirenti hanno accertato cinque-sei casi di passaggio di danaro all'interno dell'ufficio Edilizia del Comune di Pisa". Il procuratore ha parlato dell'esistenza di un ipotetico tariffario di 500 euro a pratica.

"Le mele marce sono ovunque. Il Comune di Pisa ha 700 dipendenti. Questi sono fatti che nessuno vorrebbe si verificassero", ha detto questa mattina, il sindaco di Pisa, Michele Conti, a margine di una conferenza stampa sull'assunzione di nuovo personale in Comune. "Sulle indagini preliminari in corso, di cui siamo stati messi a conoscenza nel pomeriggio di ieri - ha dichiarato - vige il segreto istruttorio a cui ci dobbiamo attenere. Nel tardo pomeriggio di ieri abbiamo tempestivamente diramato un comunicato per avvertire subito la cittadinanza di quello che stava accadendo, com'è dovuto e come ho voluto per garantire la massima trasparenza. Stamattina ho provveduto a trasmettere l'atto notificato al Segretario Comunale come responsabile anticorruzione dell'Ente per l'immediata adozione degli atti di competenza nei confronti dei dipendenti coinvolti: l'atto di contestazione degli addebiti per l'avvio dei procedimenti disciplinari, la sospensione dal servizio e altri provvedimenti amministrativi conseguenti".

"Chi lavora negli Enti Pubblici - aggiunge il sindaco - è tenuto a doveri particolari, maggiori rispetto alle altre categorie di lavoratori - ha proseguito Conti - partendo da quelli minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta, espressi nel Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni integrati e specificati nel Codice di comportamento del Comune di Pisa. Su questo fronte la nostra amministrazione ha dotato l'Ente di tutti gli strumenti necessari per garantire il corretto funzionamento degli uffici, approvando in Giunta nel gennaio 2019 il "Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2019-2021" e le "Misure Anticorruzione 2019-2021" contenenti le aree di rischio e le misure preventive. Ma abbiamo fatto anche di più, deliberando sempre in Giunta nel novembre scorso, per la prima volta al Comune di Pisa, un disciplinare sulla rotazione ordinaria e straordinaria del personale, che costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione della corruzione ed insieme un criterio organizzativo che puo' accrescere le conoscenze e la preparazione professionale del lavoratore".

"L'ordinanza notificata - ha concluso il sindaco Conti - sarà l'occasione per incrementare verifiche e controlli, nello spirito di garantire la massima trasparenza dell'operato degli uffici e il pieno rispetto della legalita'".