REDAZIONE PISA

Colangiocarcinoma perilare, l'Aoup fa scuola al congresso mondiale a Milano

Le tecniche chirurgiche di risparmio d’organo presentate all'appuntamento internazionale

Una foto d’archivio dell’èquipe in sala.

Una foto d’archivio dell’èquipe in sala.

Pisa, 12 dicembre 2024 - Si è svolto di recente a Milano il “1st World Consensus and Guidelines Meeting on Perihilar Cholangiocarcinoma, Improving oncosurgical outcomes through scientific evidence”, un appuntamento di rilevanza internazionale in cui sono stati presentati i progressi più significativi nel trattamento del colangiocarcinoma perilare. Tra i protagonisti dell’evento, Chiara Croce ha illustrato i risultati innovativi raggiunti dall’équipe diretta dal professor Lucio Urbani, responsabile della Sezione dipartimentale di Chirurgia epatica del risparmio d’organo dell’Aoup.

Presso questa struttura, punto di riferimento per la chirurgia epatica avanzata, vengono applicate tecniche all’avanguardia di risparmio d’organo. In casi selezionati, i chirurghi riescono a preservare il fegato durante l’asportazione del colangiocarcinoma, evitando la necessità di sottoporre i pazienti a procedure preparatorie, come la crescita del fegato residuo prima dell’intervento. Questo approccio innovativo consente di ridurre i tempi di attesa e di intervenire immediatamente, garantendo maggiori possibilità di successo.

Tradizionalmente, il trattamento del colangiocarcinoma perilare comporta interventi complessi con la rimozione di ampie porzioni di fegato. Tale procedura richiede spesso il ricorso a tecniche radiologiche interventistiche, come l’embolizzazione portale, per stimolare la rigenerazione del fegato residuo. Tuttavia, il tempo necessario per questa preparazione può rappresentare un rischio: la malattia potrebbe progredire, chiudendo le vie biliari e obbligando al posizionamento di drenaggi, con conseguente aumento del rischio di infezioni e complicanze.

L’approccio della chirurgia del risparmio d’organo, già utilizzato per le metastasi epatiche, rappresenta una svolta. Applicato al colangiocarcinoma perilare, consente di evitare queste problematiche, offrendo un trattamento più rapido e sicuro.