Montecatini, 15 maggio 2018 - OLTRE 3000 atleti in gara, 18 discipline sportive e un anniversario a cifra tonda. È quanto ospiterà dal 4 al 9 giugno Montecatini e la Valdinievole con la XXXIV edizione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Italia, evento sportivo rivolto a persone con disabilità intellettive che – per numeri e partership – fa di questa tornata toscana un’edizione da record.

Dalla ginnastica artistica alla pallavolo, dal basket al golf al rugby: mai così variegato il ventaglio di sport e mai così corposo il numero di partecipanti che si confronteranno in quello che, già nelle premesse, fa dei Giochi Estivi di Montecatini il simbolo di un’inclusione sociale che è di per sé opportunità e conquista di uguaglianza. L’evento è stato presentato ieri a Firenze, nella sede della Regione Toscana dall’assessore allo sport Stefania Saccardi, i sindaci di Montecatini e Ponte Buggianese, Giuseppe Bellandi e Pierluigi Galligani e i referenti di Special Olympics – aprirà ufficialmente il 5 giugno alle 20.30 all’ippodromo Sesana con la fine della corsa della «fuoco olimpico» e l’accensione del tripode (la «Torch Run» partirà da Firenze il 16 maggio e toccherà 18 comuni della regione).

Da allora, fino al 9 – giorno della festa di chiusura, che si terrà nel Parco delle Terme – gli atleti si cimenteranno sia in gare ufficiali (tra cui quelle unificate) che in esibizioni collaterali, come la «Young Athletes Program», rivolta a bambini in età prescolare, o la «Motor Activities Training Program», pensata per ragazzi e adulti con disabilità intelelttive gravi. «Un evento straordinariamente importante – ha commentato l’assessore Saccardi – paragonabile a un Olimpiade, che rispecchia a pieno quell’inclusione sociale che è principio fondamentale dell’amministrazione». «Nostro obiettivo – ha aggiunto Maurizio Romiti, presidente di Social Olympics Italia – è dare la motivazione e gli strumenti giusti affinché le persone con disabilità intellettiva possano avere accoglienza e sapere di poter dimostrare sempre di più le loro possibilità. È questa un’occasione unica per la Toscana di far zampillare da qui occasioni e opportunità sempre nuove».

«A 40 anni dalla legge Basaglia che segnò la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici in Italia, il sentimento di voler includere – ha detto il sindaco Giuseppe Bellandi, – di voler lasciare dopo di noi qualcosa di importante c’era nel 1968 in America unito ad una profonda consapevolezza quasi per farsi perdonare qualcosa che all’epoca non era stata fatta. Un sentimento approdato in Italia nelle coscienze di alcune persone che 4 anni fa si sono rivolte a Montecatini per realizzare insieme questo percorso».

Paola Del Pasqua