Carabinieri in una foto di repertorio
Carabinieri in una foto di repertorio

Pistoia, 20 ottobre 2020 - "Il babbo e la mamma non mi guardano". Così una ragazzina ha simulato una rapina per attirare l'attenzione dei genitori "troppo impegnati a lavorare" per interessarsi di lei. Alla fine di settembre i carabinieri di Montecatini Terme sono intervenuti nel centro storico perchè una 13enne aveva riferito di aver appena subito una rapina in casa. La minorenne raccontò ai militari che due uomini avevano infranto il vetro di una finestra ed erano entrati nell'appartamento e quando se l'erano trovata di fronte l'avevano afferrata ed immobilizzata, legandole mani e piedi. Successivamente, dopo aver rovistato nell'appartamento, i malviventi erano andati via senza farle male.

Appena era riuscita a liberarsi, la ragazzina aveva chiamava i genitori raccontando l'accaduto. Fuori casa per lavoro, il padre e la madre avevano dato l'allarme tramite il 112 alla centrale operativa dei carabinieri di Montecatini. Al termine del sopralluogo nel domicilio, i militari accertarono che nulla era stato rubato e che la ragazzina nonostante fosse sotto shock non avesse alcun segno né lesione sul corpo. Data la giovanissima età della presunta vittima, venne ascoltata alla presenza dei genitori e di uno psicologo. L'intera deposizione presentava però fin da subito diverse incongruenze. Gli investigatori dell'Arma, dopo una serie di accertamenti, hanno deciso di ascoltare nuovamente la 13enne e questa volta sono riusciti a raccogliere "elementi univoci circa la simulazione di reato realizzata dalla stessa". Non più sotto shock, né spaventata la ragazzina ha infatti confessato infine ai carabinieri di aver inscenato tutto, di aver raccontato bugie al solo scopo di attirare l'attenzione dei suoi genitori. Essendo minore di 14 anni, la ragazza non è imputabile ma gli atti sono stati comunque trasmessi all'autorità giudiziaria per far seguito all'informativa redatta per il presunto reato di rapina aggravata.